Questa mattina nell'Hotel Europa sono stati presentati i simboli che sostengono la candidatura a sindaco di Annalisa Muzio: Fare Latina e Partito Liberale Europeo. La conferenza è stata aperta dal coordinatore delle liste Fabio Bianchi, che ha illustrato l'entusiasmo e l'energia positiva da cui è pervaso il gruppo che sostiene la candidatura della Muzio a sindaco, sottolineando anche la sua composizione, un autentico mix tra novizi e esperienza politica di un gruppo assolutamente trasversale.

Antonella Castiello, coordinatrice comunale PLE, ha precisato "gli aspetti di un cammino comune e condiviso tra Fare Latina e PLE, sulla lungimiranza del progetto che ci ha convinto a sostenere Annalisa Muzio, una donna energica e determinata, che ama la sua terra quanto noi".
Poi, Franca Cassandra, coordinatrice provinciale PLE, ha espresso come "un partito nazionale appoggi a Latina un candidato di un movimento civico e tecnico, con cui condividiamo la grande voglia di fare e agire per cambiare una città grande come Latina".
Infine, Annalisa Muzio, candidata Sindaco al Comune di Latina, che ha sottolineato "il popolo del fare ha trovato la sua naturale collocazione nel nostro movimento.
Sento dire da più parti ‘faremo, ascolteremo e poi faremo', a questo rispediamo che sono 4 anni che agiamo.
Abbiamo creato consulte, tavoli e osservatori che si sono messi a disposizione del territorio, senza attendere il 2032 per veder realizzati gli obiettivi e tagliare traguardi che una città importante come Latina merita, la vera sfida è ora.
Adesso è momento del fare.
Il nostro movimento nasce dal presupposto del pragmatismo, amplificando l'esperienza maturata con le consulte, proponendosi come forza attiva nel programmare e portare a compimento progetti.
L'intesa col PLE nasce da una affinità dovuta all'estrazione politica ma anche da un chiaro accordo sulla convergenza dei punti di programma dove tutti i candidati nelle rispettive liste hanno un unico obiettivo: fare, tant'è che il PLE si presenta alla competizione elettorale solo in 5 città d'Italia e insieme a Fare Latina costituisce il Polo del Fare come unica vera alternativa ai due schieramenti riconosciuti (centrodestra e centrosinistra)".
Aspetti ribaditi anche nel successivo intervento: "Questa è una nuova sfida: il Polo del Fare.
Nelle precedenti amministrazioni abbiamo sentito parole e promesse smarrite nel tempo, ora c'è la ferma convinzione di fare, un cambio di passo che trova una unione di intenti nel nuovo contenitore del Polo del Fare.
Il nostro scopo, sia come Fare Latina che, come Polo del Fare, è quello di confrontarci e parlare di idee e programmi per la città e creare un progetto che non veda come punto finale il giorno delle urne.
Il nostro è un coinvolgimento che abbraccia le strutture dei partiti e la fattività delle associazioni in modo che si risani questo scollamento tra le diverse anime della città per guardare al futuro in modo più concreto.
Faccio un appello, quindi, a tutte le energie migliori della città che possano raccogliersi e lavorare con noi, senza alcun tipo di personalismo, per essere tutti protagonisti di uno spazio politico rinnovato all'altezza delle sfide che riguarderanno questa città anche nei prossimi anni".