Eliminare gli ostacoli ad una maggiore eguaglianza sociale, soprattutto tra i giovani. la proposta arriva dal responsabile per la legalità del Partito Democratico, Tommaso Malandruccolo, candidato come consigliere alle elezioni amministrative.

«Accanto a situazioni certificate di svantaggio sociale ci sono aree grigie di disagio, nei confronti delle quali manca invece una cultura sociale e spesso anche una volontà politica necessarie ad affrontare il tema apertamente, e per tempo. - dice Malandruccolo in un documento - In molti casi lo svantaggio sociale alla nascita andrebbe considerato alla pari dello svantaggio naturale, senza sperequazioni negli interventi istituzionali a favore degli interessati. Una delle misure, che potrebbe fornire una rapida risposta al problema, risiede nell'istituzione di un tavolo multi-istituzionale integrato di confronto, per l'analisi, la progettazione e l'intervento per la prevenzione del disagio giovanile, azioni di riqualificazione emotiva, sociale e culturale, affinché vengano meno quelle zone franche nebulose, in favore di uno sviluppo umano sostenibile».

La proposta di un tavolo di collaborazione tra istituzioni diverse e complementari includerebbe servizi sociali, scuola, Asl, Garante dell'infanzia e dell'adolescenza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, nonché associazioni sportive e di volontariato, oratori, psicologi, sociologi ed altri professionisti del settore. Le criticità rilevate in quell'ambito verrebbero poi sottoposte ad uno studio per la formulazione di progetti dedicati.

Lo step successivo sarebbe l'intervento vero e proprio, eseguito fra i vari enti per quanto di specifica competenza e da una stretta equipe operativa.

«Questa sinergia - si legge ancora nella nota - permetterebbe una efficace azione di prevenzione e contrasto, riducendo al minimo l'eventualità che nicchie di disagio possano filtrare dalle maglie degli interventi istituzionali, restando insolute. Un'attenzione particolare andrebbe rivolta contro il fenomeno del ‘Drop out', l'abbandono degli studi prima del conseguimento del titolo di istruzione secondaria superiore o dei suoi equivalenti nella formazione professionale, problema assai serio ed oggi acutizzato dalla pandemia. Inoltre, un'iniziativa oggi necessaria, quanto impellente, è la somministrazione di corsi/incontri, svolti da personale qualificato e con esperienze pregresse, rivolti a genitori e figli per una consapevolezza all'uso della rete e dei social, divenuti questi ormai gli strumenti di comunicazione e di socializzazione preferita dai giovani e giovanissimi, ma con scarsa cognizione delle loro effettive potenzialità e pericoli, a volte con conseguenze molto gravi».