Solo un sostegno extra dalle fila dell'opposizione poteva consentire a Lbc quello che non le era appena sette giorni fa: far passare in commissione attività produttive la variante urbanistica al prg per interventi edilizi di riqualificazione, ristrutturazione, cambio destinazione d'uso da zona agricola a servizi generali e ampliamento del Mercato ortofrutticolo di Latina. E ieri il sostegno è arrivato, inaspettato, da Raimondo Tiero di Fratelli d'Italia che in commissione si è presentato tenendo il numero legale (6 presenti) in una commissione nella quale Lbc con i suoi soli consiglieri non basta a garantirla e consentendo alla maggioranza di votare la delibera e portare a casa il risultato. Una decisione che ha colto di sorpresa anche Lega e Forza Italia, che ieri interpellati a microfoni spenti si sono detti all'oscuro di questa scelta, e che ha sancito una inedita e trasversale sponda elettorale a pochi giorni dal voto.

Le spiegazioni
Tiero ha spiegato così la sua presenza in commissione dopo che 7 giorni prima aveva fatto mancare il numero legale come il resto della minoranza: «Devo giustificare la mia presenza oggi visto che i colleghi dell'opposizione hanno stigmatizzato l'atteggiamento della maggioranza nel mettere certe problematiche al voto a pochi giorni dalle elezioni, ma ritengo che questa problematica di carattere generale debba essere trattata per tanti operatori del Mol che hanno vissuto disagi con il Covid. Mi asterrò nel voto, ma per coscienza ritengo di dover partecipare a questa commissione». Qualcosa deve essere cambiato nella coscienza di Tiero in 7 giorni dal momento che una settimana fa lui stesso aveva detto nell'abbandonare la seduta sulle due varianti: «Abbiamo superato ogni limite nell'inserire all'ordine del giorno due varianti a dieci giorni dal voto, accettare che vengano discusse significa offendere il nostro lavoro, è qualcosa di inaudito, sono argomenti che possiamo anche condividere ma che devono essere approvati e definiti subito dopo le elezioni». E il giorno dopo gli aveva fatto eco il fratello, Enrico Tiero, con una nota diffusa alla stampa in cui diceva di appellarsi al Prefetto contro questo modus operandi di Lbc proprio in relazioni alle discusse varianti (una del Mol e l'altra per l'ampliamento di un impianto produttivo a B.go Carso via Podgora).

Il fratello voleva appellarsi al Prefetto
«Sono iniziative – scriveva Enrico Tiero - intraprese a ridosso delle elezioni, che lasciano trapelare il sospetto che si tratti di iniziative finalizzate a favorire interessi particolari piuttosto che interessi collettivi. La norma prevede espressamente che una volta indetti i comizi elettorali i Comuni debbono limitarsi ad adottare soltanto atti urgenti e improrogabili. Faccio appello al Prefetto affinché voglia porre in essere tutte le azioni di sua competenza per garantire la legittimità degli atti amministrativi, ed anche per tutelare i diritti di tutti i candidati che concorreranno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio». Parole chiave da un esponente di spicco di Fratelli d'Italia e fratello dell'interessato, ma evidentemente non condivise in famiglia. Il nodo resta proprio l'urgenza e improrogabilità durante l'indizione dei comizi elettorali di atti, che l'opposizione di Gruppo Misto e centrodestra aveva già stigmatizzato spiegando che il ritardo delle due varianti non avrebbe provocato danno erariale all'ente e che la loro trattazione a pochi giorni dal voto era inopportuna per tempi e modi in un settore che intreccia urbanistica, attività produttive e interessi di espansione commerciale.

Atto improrogabile?
Ieri il dirigente Gargano ha spiegato, fermo restando la sovranità del consiglio comunale, che la mancata approvazione non comportava danno erariale, ma era fatto tecnico dovuto per legge e che la variante andava trattata nel primo consiglio utile. «Il procedimento prevederà una ristrutturazione globale dell'area del Mol, con una nuova copertura per i box, demolizione e ricostruzione di fabbricati all'ingresso, e alcune opere cedute dal Consorzio dei soci al comune come aree verdi e due parcheggi». Non una parola nel dibattito da Lbc, se non quelle spese da Ernesto Coletta per ringraziare Raimondo Tiero «per la sua lealtà, correttezza e onestà – ha detto – e perché si rende conto di cosa si sta parlando ed è presente a differenza dei suoi colleghi di opposizione». Insomma Tiero non si attirerà le simpatie degli alleati di centrodestra, ma un titolo ieri l'ha conquistato: il marchio di onestà da Lbc, nonostante faccia parte di ‘quelli di prima'. E non è poco.