Il Movimento 5 Stelle di Latina si è riunito, questa mattina, nel parco Falcone e Borsellino, rispondendo alla chiamata del candidato sindaco Gianluca Bono, della lista in corsa per le elezioni e - soprattutto - del leader del Movimento Giuseppe Conte. L'ex premier è venuto nel capoluogo proprio per sostenere la candidatura di Bono, ma anche per discutere di temi di politica nazionale.

Diverse le questioni trattate, dalla necessità di riaprire i luoghi della cultura (rispondendo anche ad una recente polemica relativa ad un suo comizio a cui hanno partecipato molte persone, mentre i teatri restano parzialmente chiusi), ai fondi recuperati durante il suo Governo in Europa, durante il più tragico periodo mai registrato dal dopoguerra, ossia l'emergenza Coronavirus. Poi l'appello ai cittadini: "Votate con coscienza, non cedete ai voti di cortesia. Se pensate che ci sia qualcuno che propone programmi migliori del nostro, votate lui, ma non sprecate la vostra preferenza credendo a promesse irrealizzabili".

"Non siamo persone speciali, né superuomini - spiega Conte - siamo persone oneste che danno garanzie, che prendono impegni per portarli a termine. La storia recente lo dimostra", prosegue il leader del Movimento, facendo riferimento a quanto fatto nei suoi due Governi. Poi l'affondo al centrodestra, con chiaro riferimento al candidato Vincenzo Zaccheo e alcuni dei suoi candidati ("Quelli di prima", dice Conte), ma l'affondo diretto arriva quando si parla di Salvini e Meloni ("colpevoli" di non aver fatto capire quali sono le loro posizioni in merito al Green Pass) e all'ex Sottosegretario Claudio Durigon: "Non è etico presenziare ad un comizio, in qualità di membro effettivo del Governo, e dichiarare che il proprio obiettivo è quello di rimuovere l'intitolazione di un parco a Falcone Borsellino, per intitolarlo nuovamente ad Armando, il fratello di Mussolini".

Domani in edicola con Latina Oggi l'approfondimento sull'intervento di Giuseppe Conte a Latina