"A seguito dello scoop pubblicato da "Latina Oggi" sulla capolista e Coordinatrice Cittadina di Lbc, Elettra Ortu La Barbera, ci saremmo aspettati dal Sindaco e dall'interessata una presa di posizione analoga a quella assunta da Andrea Marchiella". Lo affermano in una nota i segretari dei partiti del Centrodestra Gianfranco Rufa (Lega), Alessandro Calvi (Forza Italia), Nicola Calandrini (Fratelli d'Italia), Marinella Pacifico (Cambiamo), Giuseppe Di Sangiuliano (Udc), Fabrizio Mattioli (Latina nel Cuore) e Marco Gatto (Vola Latina). 

"Per una vicenda che risale ad undici anni fa il Consigliere Marchiella ha sentito l'esigenza di togliere da ogni imbarazzo il suo partito di appartenenza, il candidato Sindaco Zaccheo e l'intera coalizione di centrodestra. Nonostante Marchiella fosse ai sensi della Legge Severino, come La Barbera, candidabile ed eleggibile, ha preferito rinunciare alla sua candidatura.

Apprendiamo con stupore, invece, che Damiano Coletta e la sua capolista straparlano di "macchina del fango" e di presunti attacchi e trame ordite non si sa bene da chi e a quale scopo. Cosa sarebbe accaduto se un capolista del centrodestra, magari Segretario cittadino del più importante partito della coalizione, avesse patteggiato una condanna a sei mesi di reclusione per falso in atto pubblico?

I paladini della legalità, i santoni laici della moralità derubricano tutto ad una mera "questione burocratico- amministrativa", equiparando il reato di falso ad una contravvenzione stradale. Vista la gravità del reato, cioè l'aver falsificato un atto pubblico, ci chiediamo come sia compatibile con l'incarico istituzionale al quale si candida Elettra Ortu La Barbera.

Qui non siamo in presenza di un indagato, status verso il quale vanno riconosciute tutte le garanzie previste dal nostro ordinamento, ma di qualcuno che ha patteggiato la sua pena. Dunque, per la giustizia italiana, definitivamente colpevole di un reato grave.

Il Sindaco dovrebbe chiarire alla città e agli elettori se era a conoscenza di questo fatto perché, delle due l'una: se non lo sapeva dovrebbe immediatamente chiedere ad Elettra Ortu La Barbera di fare un passo indietro. Diversamente, vista anche la difesa d'ufficio affidata ai social, ne era perfettamente a conoscenza. E' la doppia morale di cui sono maestri il Sindaco e la sua maggioranza: forcaioli con gli avversari, iper garantisti con gli amici.

Noi avvertiamo il dovere di esprimere tutto il nostro sdegno verso questa modalità di intendere la politica".