L'idea di un confronto pubblico tra Damiano Coletta e Vincenzo Zaccheo prima del ballottaggio del 17 ottobre è durata meno di 24 ore. Il candidato sindaco del centrodestra ci ha ripensato dopo le parole pronunciate ieri da Coletta, il quale è tornato a parlare di "comitati d'affari": «Siamo di fronte a una scelta chiara: se portare la città nel futuro continuando a lavorare a una dimensione sempre più nazionale ed europea, che ci vede già attivi con progetti moderni e di sviluppo, oppure far ritornare i soliti comitati d'affari che l'hanno affossata nel recente passato. E' una chiamata innanzitutto a difesa di Latina». Ovviamente Zaccheo non ha gradito. Ma la risposta è affidata a una nota firmata da tutti i segretari del centrodestra. «Nonostante la sonora bocciatura degli elettori, Damiano Coletta non si smentisce mai. Non perde occasione, infatti, per accusare la maggioranza dei cittadini di Latina che hanno dato fiducia al centrodestra. Accusare la nostra coalizione di opacità, straparlando di presunti comitati d'affari, vuol dire offendere l'onestà e la buona fede degli elettori».
Un graffio, quest'ultimo, che all'interno del centrosinistra fa male, visto che sono consapevoli che effettivamente questa è la realtà. I segretari della coalizione di Zaccheo aggiungono poi un'altra stilettata sui candidati "trombati". «Se si analizzano i voti di preferenza in casa Lbc, si può notare che il Vicensindaco Paola Briganti non risulta eletta, né tantomeno la Segretaria e capolista del movimento del Sindaco, Elettra Ortu La Barbera». Per quanto riguarda il confronto, è un no grazie.
«Coletta chiede un confronto pubblico in piazza essendo abituato, da ex calciatore, alla logica della curva. Non ci sono le condizioni minime per acconsentire ad un confronto con chi fugge dalle idee e dai programmi per rifugiarsi nell'insulto, nella demonizzazione continua dell'avversario politico trasformato in nemico personale.

Noi continueremo a confrontarci con le persone, fra la gente e con la gente. Al riparo dai salotti radical chic che piacciono a lui, Coletta ci troverà sempre nei mercati, nelle periferie, fra le categorie sociali, economiche e produttive della città».
Damiano Coletta affida la sua controreplica ad un post su Facebook. «il coraggio di Zaccheo, a quanto pare, è durato meno di 24 ore. Non vuole più confrontarsi con me perché sa che ne uscirebbe ridimensionato e parla a sproposito di insulti e di logiche della curva. Anche in questo caso, da che pulpito viene la predica. Cinque anni fa gli stessi che oggi lo sostengono organizzavano le claque con i fischietti per impedirmi di parlare nei confronti pubblici e oggi straparlano di fair play. Se vuole scappare dal confronto, che faccia pure».
Il candidato del centrosinistra sta studiando la strategia per il recupero dei voti al ballottaggio. La polarizzazione sarà confermata ma ci sarà anche una apertura alla città, in particolare agli indecisi. In queste ore, si studiano gli elenchi di chi ha votato e chi no per comprendere come muoversi nei prossimi giorni.

«Il 17 e 18 ottobre si gioca il futuro Latina e ognuno di noi ha la possibilità di contribuire con il proprio voto per proseguire la strada del cambiamento - dice Coletta - Guardiamo quello che Zaccheo ha fatto da sindaco, ai buchi che ha lasciato, ai disastri e ai contenziosi con i quali stiamo ancora oggi facendo i conti. Abbiamo allargato la nostra esperienza politica nel tempo, vogliamo farlo ancora di più, perché per gestire la città c'è bisogno di pluralità e maggiore collegialità. Il 17 e 18 ottobre è un bivio epocale, quindi a tutti coloro che hanno scelto di non votare al primo turno dico che non possiamo perdere questa occasione».
Ieri sono arrivati i dagi definitivi di sindaco e liste con le due sezioni mancanti. La maggioranza in Consiglio è ora consolidata e cristallizzata, a prescindere dal ballottaggio. Il centrodestra ottiene 19 seggi, mentre l'opposizione ne avrà 14.