"C'è una comunità giovanile che ha bisogno di una casa. Lo vediamo. Lo percepiamo. Si respira ovunque. C'è chi non crede più nella politica, chi non si sente più rappresentato da nessuno, chi non lo è mai stato e chi sognerebbe di esserlo. C'è un posto per tutti noi, un'alternativa". Con queste parole, Shada Vitali e Alessandro Gargani presentano il nuovo dipartimento giovani di Fare Latina, movimento che fondato dall'ex candidata sindaco e oggi consigliere comunale Annalisa Muzio.

Vitali e Gargani parlano di "un'alternativa nuova, concreta, aperta, in cui i giovani non sono pedine, ma responsabili di progetti, iniziative e programmi. Vogliamo offrire una possibilità a tutti noi: la possibilità di esprimerci in maniera libera e indipendente senza sottostare a direttive nazionali di Partito; la possibilità di influire all'interno del Consiglio comunale stipulando proposte di qualità sui temi portanti: cultura, sport, ambiente, lavoro, sociale, vita notturna; la possibilità di lavorare per la città che ci ha visto crescere, alla quale vogliamo troppo bene per voltarle le spalle. Latina ha bisogno di noi, della nostra forza, del nostro coraggio, della nostra propositività, della nostra intransigenza nei confronti di chi cerca di ostacolarci. Pensiamoci bene, si parla di rinnovamento della classe dirigente, ma se il motore di questo rinnovamento non siamo noi, a chi spetterà il compito di decidere le sorti del nostro futuro tra dieci, trenta, cinquant'anni? Le decisioni politiche rischiano di riguardare pochi "tecnici eletti". E questo è un rischio per la Democrazia".

I due proseguono: "Abbiamo visto la nostra classe dirigente coinvolta in inchieste giudiziarie. Abbiamo visto il nome di Latina in prima pagina nelle cronache nazionali a causa della cooperazione accertata tra istituzioni pubbliche e criminalità organizzata. Non possiamo rimanere fermi a guardare, ci meritiamo di più. Ci meritiamo che la nostra classe dirigente sia di Latina, che non debba aspettare gli ordini da Roma. Ci meritiamo che la nostra classe dirigente ascolti i giovani e sia composta da giovani, giovani che vogliono fare, crescere e imparare. Ci meritiamo un futuro, una prospettiva. Ci meritiamo di cambiare radicalmente questo paradigma che vede Latina come uno studente che "è bravo, ma non si applica". Ecco, dobbiamo trovare il modo per "far applicare" un territorio incredibile, opera del grande lavoro dei nostri nonni che rappresenta un patrimonio da preservare e custodire".

Per questo "vi proponiamo un modo nuovo, che abbiamo ritrovato dentro la realtà di Fare Latina, il partito della città liberale e moderato, che sta strutturando il proprio direttivo e procedendo al tesseramento. Ci siamo ritrovati in questo modus operandi che coinvolge attivamente i cittadini, ed è in questo terzo polo che noi giovani possiamo assumere ruoli di responsabilità, far parte strutturalmente del vertice del movimento: non si parla più solo del comparto giovanile, che si ritrova, in tempo di campagna elettorale, a dialogare con i vertici di partito. Abbiamo trovato un'aria nuova, di cambiamento, che mette al centro noi ragazzi facendoli crescere e facendogli assumere ruoli di responsabilità. Il dipartimento giovani di Fare Latina, attraverso un metodo analitico, che passa per l'analisi dei dati e poi l'azione sarà la possibilità giusta per dire la nostra, per proporre e fare iniziative che ci riguardano, la possibilità giusta per non essere il giovane che viene chiamato solo quando serve. Questa è la nostra partenza. Ci si vede per strada, tra la gente, tra ragazzi. Per costruire la nostra comunità insieme, un passo alla volta. Dalla parte di Latina, sempre".