La maggioranza civica guidata dal sindaco Antonio Terra sceglie Vincenzo Giovannini come candidato al Consiglio provinciale. L'ufficialità è arrivata domenica con la presentazione delle liste, che tra le Civiche Pontine (gruppo di riferimento di Aprilia) vede inserito il nome dell'attuale presidente della commissione Ambiente, entrato nella coalizione civica da poco più di un anno ma ormai ben inserito nei meccanismi del progetto civico. La sua candidatura è stata fortemente voluta dal sindaco Antonio Terra e sostenuta soprattutto dalla lista Forum per Aprilia, probabilmente perché vedono in lui una figura con esperienza amministrativa (ex vice sindaco con la giunta Santangelo e già consigliere provinciale in passato) che sarà capace di destreggiarsi in via Costa.

Eppure proprio questa candidatura rischia di provocare uno "Tsunami" all'interno della maggioranza, visto che non tutti hanno digerito la scelta di puntare su Giovannini, approdato in maggioranza nel 2020 dopo 10 anni di opposizione alla coalizione civica. Nel 2018 infatti Giovannini, allora consigliere del Partito Democratico, sostenne un altro candidato a sindaco alle elezioni amministrative per poi decidere di appoggiare Terra nel ballottaggio (vincente) con Domenico Vulcano. Quella scelta di campo venne premiata dalla maggioranza con la presidenza della commissione Ambiente, poi a seguito di un percorso durato due anni (con il passaggio prima dal Pd a Italia Viva, poi a indipendente) Giovannini è entrato a pieno titolo nell'alleanza civica. E in poco più di 12 mesi ha bruciato le tappe, ottenendo la possibilità di rappresentare Aprilia (e il progetto civico) in Consiglio provinciale.

La decisione di candidarlo ha tuttavia creato dubbi e molti mal di pancia all'interno dell'alleanza, in particolare nel gruppo di Piazza Civica che nelle riunioni tra le liste ha più volte contestato la scelta, invitando i gruppi a convergere su un nome maggiormente condiviso. E qualche malumore, seppur non esplicitamente, viene espresso anche da altri consiglieri nei corridoi di piazza Roma. Quello che viene contestato a Giovannini è proprio l'operato da consigliere provinciale (allora con il Pd) nel biennio 2015-16, visto che votò il piano provinciale dei rifiuti; un provvedimento che a giudizio dell'amministrazione comunale non metteva al sicuro Aprilia dalla realizzazione di una discarica sul proprio territorio. All'epoca si ricordano feroci critiche su quel piano da parte della coalizione (con Aprilia Civica), dell'allora assessore all'Ambiente Alessandra Lombardi (oggi consigliera della Rete dei Cittadini) ma anche di Monica Laurenzi e Omar Ruberti, all'epoca nel Pd e attualmente assessori con Piazza Civica.

In queste condizioni c'è dunque il rischio che nel segreto dell'urna ci possano essere dei "franchi tiratori" e non sarebbe una novità, nel 2018 i consiglieri della lista Terra (in gran parte passati in Piazza Civica) in aperta polemica non votarono per la sua elezione a presidente della commissione Ambiente. E il 18 dicembre lo scenario potrebbe essere identico ma con conseguenze ben diverse, a quel punto però la maggioranza rischierebbe di andare in frantumi e si aprirebbe una nuova crisi di Natale.