Il Partito Democratico di Aprilia traccia un bilancio di fine anno non risparmiando critiche all'amministrazione Terra ma anche lanciando l'idea di un accordo con i civici in vista delle elezioni 2023. Nella conferenza stampa il segretario locale del Pd Alessandro Cosmi e il gruppo dirigente rappresentato ieri da Andrea Fantoni, Ferdinando Bucci e Gloria Mastrocicco (segretario Gd) hanno tracciato un quadro delle attività svolte e stilato la "pagella" sull'azione della giunta. «In quest'ultimo anno - afferma il segretario Cosmi - per scelta abbiamo deciso di restare fuori dal chiacchiericcio politico, siamo all'opposizione e abbiamo deciso di puntare sui temi con alcune proposte. Crediamo che Aprilia abbia bisogno di cose concrete, perché è aumentato il divario tra chi vive nel centro e chi vive nella periferia. Nei borghi per esempio ci sono buche enormi sulle strade e la risposta del Comune qual è? Abbassare i limiti di velocità sulla strada, invece la risposta dovrebbe essere mettere in sicurezza quell'arteria. Perché il figlio di un cittadino della periferia quando esce in motorino deve correre più rischi di uno che abita in centro? Perché non deve avere l'illuminazione in zona? Si tratta di qualità della vita, non deve esistere un'Aprilia di serie A e di serie B. In periferia poi arrivano le cartelle pazze dei passi carrabili, così si crea un clima di sfiducia. Crediamo che il lavoro dell'amministrazione comunale sia stato carente in alcuni settori, con interventi spot mentre in città c'è chi vive situazioni di disagio. Speriamo che in futuro dalla giunta ci sia più attenzione, anche dagli stessi comitati di quartieri che spesso appaiono più la grancassa di operazioni spot che portatori di un'interlocuzione con le istituzioni, in alcuni casi sembra quasi che siano in panchina pronti per candidarsi. Per il resto crediamo che ci sia bisogno di un nuovo istitutore superiore da realizzare nella zona Toscanini e di un museo civico, per il quale però bisogna intercettare fondi europei e realizzare un progetto serio sulla storia città».
Ma come era lecito aspettarsi la discussione si è sviluppata sulle alleanze future, in particolare sul rapporto con la maggioranza civica. «Il civismo in questi anni ha svolto una fase di supplenza rispetto alla crisi dei partiti. Ma se restiamo chiusi nell'orticello civico - analizza Cosmi - non siamo poi in grado di trovare alleanze fuori della città, i risultati delle provinciali lo dimostrano. Esiste una debolezza della politica apriliana, una debolezza strutturale e antica che si è acuita in questi ultimi anni. Ovunque in Italia il centrosinistra, o meglio il Pd, fa accordi con il mondo civico e credo che si possa fare anche qui. C'è la possibilità, mantenendo ognuno la propria storia perché Aprilia Civica ha ricoperto un ruolo importante, intercettando dei bisogni. Oggi però quella la spinta propulsiva è finita. Lo dimostra la loro crisi politica e numerica in Consiglio comunale, ora possono decidere se fare un'operazione matematica di Consiglio oppure un'operazione politica. La maggioranza rifletta pure su un dato: nel 2018 ha preso 12.500 voti, ciò vuol dire che 3 cittadini su 4 non hanno votato Terra. Hanno la maggioranza in Consiglio ma in città si tratta di una forte minoranza organizzata». Un'analisi condivisa da Andrea Fantoni: «L'isolamento di cui Aprilia è vittima è figlio di un civismo autoreferenziale che ha svolto una sua funzione nel suo primo periodo, con una carica dirompente e di rottura andando incontro alle istanze dei cittadini. Poi questa istanza propulsiva si è esaurita. Il civismo duro e puro che dice no ‘ai partiti' è autolimitante».
L'impressione dunque è che il Pd si voglia inserire nel confronto, già aperto, tra Azione e altri pezzi dei progressisti (MovAp, Terzo Polo e Europa Verde) per trovare un accordo elettorale per le elezioni 2023. Al tempo stesso però i dem puntano a recuperare il rapporto con Piazza Civica, la lista guidata da Omar Ruberti e Monica Laurenzi che per storia politica è più vicina alle loro idee. «E' evidente - dice Cosmi - che la rottura in maggioranza che non è avvenuta per questioni amministrative. E gli assessori di Piazza Civica hanno sicuramente ben operato: Monica Laurenzi si è distinta per la battaglia contro la discarica e per i progetti di nuovi parchi in città, Omar Ruberti con il suo ufficio è riuscito a intercettare 15 milioni di euro dei Pinqua che è certamente un'ottima notizia». Infine Cosmi cerca di evitare le polemiche sulla telefonata del consigliere regionale Salvatore La Penna al sindaco Antonio Terra dopo la cacciata di Piazza Civica dalla maggioranza. «Credo che si sia trattato - conclude - di una semplice telefonata istituzionale da parte di un consigliere sempre attento alle istanze del territorio».