Dopo il capitolo chiuso sulle commissioni è tempo di bilanci politici per Forza Italia e Fare Latina che in una nota congiunta esprimono grande soddisfazione «per l'ottimo risultato ottenuto con la sua mediazione politica al Comune di Latina». Due note distinte accomunate dal medesimo taglio positivo, ma con un passaggio emblematico del partito degli azzurri che spiega come si sia percorsa con disinvoltura la strada del meno peggio, del male minore per la città in virtù di un aggiustamento postumo per dare stabilità al governo e non finire nelle mani del commissario.

«Non potendosi attuare la politica del bene maggiore tutti hanno declinato sulla politica del male minore – spiega il Coluzzi a nome del gruppo consiliare - che invece si è rivelata una occasione e possibilità irripetibili». In sostanza in politica, come negli affari, si prova a fare ciò che, per pochi, è utile, anche se appare incomprensibile ai molti o appare come un accordo al ribasso per quei cittadini che hanno votato un sindaco di centrosinistra e una maggioranza di centrodestra e ora se li ritroveranno tutti insieme a gestire la città secondo il principio ‘del male minore'. Tocca accontentarsi e nella voglia di delineare un quadro indorato Coluzzi raggiunge l'apice del principio di irrealtà: «Fratelli d'Italia il primo partito con 6 consiglieri partecipa con la presidenza del consiglio che politicamente pesa come quindici commissioni e otterrà anche una presidenza di commissione – scrive Coluzzi - la Lega e Latina nel cuore partecipano ottenendo due presidenze di commissioni ciascuna. Dalla situazione dell'anatra zoppa si è passati all'unanimità del consiglio, realizzando un fatto storico mai verificato prima: tutti i trentatré consiglieri comunali remeranno nella stessa direzione». Allargare la maggioranza di programma all'intero consiglio comunale è indubbiamente il risultato a cui aspiravano, ma gli azzurri ci vedono dentro tutto il consiglio comunale spendendo parole grate anche per quei partiti di centrodestra rimasti in minoranza che hanno conquistato dei ruoli. Insomma la spartizione del servizio è roba di cui gioire tutti insieme appassionatamente. «E' una occasione più unica che rara in quanto in questa consiliatura si potranno raggiungere risultati due-quattro volte superiori a quelli che si raggiungono in una normale consiliatura – spiega ancora Coluzzi - la pandemia e il PNRR hanno spinto tutte le forze politiche a un grande senso di responsabilità per non lasciare senza guida la amministrazione del Comune nelle mani di un commissario prefettizio. Tutti si aspettano grandi risultati amministrativi che porteranno la città di Latina ad essere presa ad esempio su tutto il territorio nazionale ed anche oltre». In questo quadro in cui sono saltati gli steccati, le regole e quella coerenza di fondo che ha portato prima Forza Italia a criticare aspramente forme, metodi, opere e omissioni del Governo Coletta e oggi ad abbracciarlo in toto, si aggiunge anche Fare Latina che si associa alle considerazioni espresse dal gruppo consiliare di Forza Italia «si complimenta per il lavoro di mediazione abilmente svolto dal capogruppo Coluzzi».

«Come abbiamo avuto già modo di evidenziare – spiega il gruppo guidato da Annalisa Muzio - in questo momento storico risulta assolutamente urgente e prioritario un solo obiettivo è cioè che a Latina si realizzino, finalmente, le tante cose che sono state messe in programma, quelle che sono state iniziate e mai completate ma, soprattutto, occorre un netto cambio di marcia, una nuova visione ed interpretazione del ruolo che deve svolgere la politica cittadina che deve definitivamente spogliarsi dei personalismi che la sviliscono per operare esclusivamente per la collettività. Siamo fiduciosi che questo fattivo allargamento della maggioranza consiliare, riuscirà a dare quella stabilità di governo tanto auspicata da tutti».