Il sindaco di Terracina Roberta Tintari vuole andare avanti e guidare la città. La sua volontà, già emersa nella breve nota diramata venerdì sera a seguito dell'arresto del vicesindaco Pierpaolo Marcuzzi nell'inchiesta della procura che vede coinvolto l'ex numero due della giunta in un'indagine sulla gara per ristrutturare la tribuna dello stadio "Vittoria", sarebbe stata comunicata anche all'interno della maggioranza. Ma il primo cittadino deve muoversi in uno scenario non facile. Dovrà a breve incaricare un nuovo assessore cui affidare alcune deleghe, tra cui una, cruciale, all'Urbanistica, e conferire di nuovo la carica di vicesindaco. L'esecutivo, insomma, dovrà essere ricomposto dopo lo scossone giudiziario.

Per ora si possono solo fare delle ipotesi su come Tintari deciderà di procedere. Tenendo conto, certo, del doppio binario dell'inchiesta che ha colpito la città e che, da un lato, coinvolge Emiliano Suffer, il 47enne titolare del luna park, arrestato venerdì scorso, che stando all'ordinanza del gip andava avanti e indietro per gli uffici comunali e per quelli della capitaneria esigendo di montare le giostre sul piazzale di via Stella Polare usando modi spicci contro un assessore al Demanio e un dirigente comunale. E quello, appunto, che invece coinvolge Marcuzzi. Ma il sindaco dovrà tenere conto soprattutto degli equilibri della sua maggioranza. Improbabile appare la strada di un assessore pescato dalle fila del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, che vorrebbe dire, politicamente, archiviare sin da subito l'esperienza di Marcuzzi, che al momento è coinvolto nella fase preliminare delle indagini. Più facile che Tintari e i suoi alleati, da un lato Fratelli d'Italia, dall'altro la sua civica che ha un peso di poco inferiore in aula, guardino a un assessore esterno, una figura in grado di ricoprire il ruolo in giunta per il tempo, anche non breve, necessario a capire come evolveranno le cose. Magari rimaneggiando anche le deleghe attualmente distribuite tra i suoi assessori, con un mini-rimpasto. Più semplice sarà anche restituire la carica di vicesindaco a un altro assessore di Fratelli d'Italia, che resta il primo partito della maggioranza venuta fuori dalle elezioni del 2020.