Il nuovo assessore all'Urbanistica del Comune di Latina dovrebbe arrivare ad ore. Il sindaco Damiano Coletta avrebbe scelto per questo ruolo l'ex presidente dell'ordine degli Architetti di Latina Remigio Coco. Secondo fonti della maggioranza manca solo l'ufficialità, ma la decisione sarebbe stata presa.

Potrebbe restare invece nelle mani del sindaco le deleghe allo Sport, Sanità e Università. Coletta ha presentato la sua giunta lo scorso 17 novembre, nominando 7 assessori su un massimo di 9 componenti. Le due caselle rimaste vuote erano a disposizione del centrodestra, come chiarì il primo cittadino medesimo. In questi mesi, infatti, tra il sindaco e i partiti di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia sono intercorsi contatti frequenti che dovevano portare al cosiddetto Patto per Latina. Ma per vari motivi l'intesa larga è sfumata e alla fine l'amministrazione Coletta è riuscita a stringere un accordo "minimo", nei numeri, per garantirsi una maggioranza in aula. Oggi, infatti, oltre al centrosinistra, a sostegno della giunta Coletta ci sono Forza Itali coi suoi tre Consiglieri e Fare Latina, con l'unica consigliera, l'ex candidata sindaco Annalisa Muzio.

La fragilità di questa alleanza sta emergendo in queste settimane in cui si cerca una quadra per la composizione delle commissioni e le relative presidenze. Un balletto snervante il cui epilogo appare ancora lontano. A rendere ancora più chiaro il quadro di incertezza in cui si muove questa amministrazione c'è il fatto che da due mesi la giunta è operativa ma senza l'assessorato più importante, ovvero l'Urbanistica. Va detto che negli anni scorsi non è che nel settore si sia fatto più di tanto, forse per inseguire il maldestro tentativo di non fare danni in un settore che aveva fatto crollare la precedente giunta Di Giorgi. A dare un tocco di grottesco all'intera vicenda, poi, c'è il fatto che oggi, insieme a Lbc e al Pd, la città è guidata da Forza Italia, proprio il partito che deteneva le redini dell'urbanistica ai tempi di Giovanni Di Giorgi. Forse anche per questo, stavolta, gli azzurri hanno detto di voler restare fuori, rifiutando le insistenti offerte di Coletta per l'ingresso in giunta. Forza Italia ha dato la sua "fiducia" al sindaco ma senza poltrone.

Poi a rallentare Coletta c'è stato il lungo corteggiamento con la Lega, finito per il momento con un due di picche reciproco. Al sindaco non garbavano i nomi proposti dal Carroccio per gli assessorati, alla Lega non piaceva che Coletta non volesse scadenze precise sugli impegni presi. Nozze rinviate o annulla definitivamente? Difficile dirlo. In compenso il primo cittadino ha messo un punto a questa storia dopo Natale. La Lega sta all'opposizione e preso atto che né Forza Italia né Fare Latina vogliono entrare in giunta, Coletta s'è guardato intorno per scegliere il nome a cui affidare il più delicato assessorato della città. La figura dell'architetto Coco, in questo senso, sarebbe l'ideale per il sindaco. Professionista stimato, per anni presidente dell'ordine professionale degli architetti, può essere il volto e la mente giusta per il rilancio di un settore che sta soffrendo di inerzia da troppo tempo. Gli alleati di centrosinistra non avrebbero nulla in contrario. Ma Coletta starebbe vagliando anche altre importanti figure. A breve, comunque, anche questa casella sarà chiusa.