La maggioranza civica vive giorni decisivi per l'allargamento della coalizione ai consiglieri di Azione e la nomina del nuovo assessore, una scelta che potrebbe arrivare a breve. Lunedì c'è stato l'incontro tra il sindaco Antonio Terra e i consiglieri Giorgio Giusfredi e Davide Zingaretti, un confronto nel quale gli esponenti del partito di Calenda hanno dato una disponibilità ad accettare l'ingresso in giunta e in maggioranza, chiedendo la delega alla Pubblica Istruzione. Ma per raggiungere un accordo complessivo ci sono alcuni nodi da risolvere, in particolare riguardo la presenza del simbolo. La coalizione civica preferirebbe un ingresso senza simboli di partito (magari sotto le effige della lista Rigenerazione Apriliana), così come avvenuto nel 2020 per Vincenzo Giovannini che ha lasciato Italia Viva ed è entrato come consigliere indipendente, un'operazione che tuttavia appare difficilmente ripetibile in questa circostanza. Infatti solo pochi giorni fa Davide Zingaretti è stato nominato segretario provinciale di Azione, un incarico di responsabilità per il giovane politico e più in generale un riconoscimento per il gruppo consiliare di Aprilia, che non sembra disposto a rinunciare al simbolo per entrare in maggioranza.

Un discorso diverso riguarda invece le elezioni amministrative 2023 dove non ci sarebbero problemi a correre con una lista civica, come tra l'altro già accaduto pochi mesi fa per Carlo Calenda a Roma e per Nicoletta Zuliani a Latina. Insomma, Aprilia in Azione non intende avallare un'operazione di «maquillage», più simile al trasformismo, per giustificare l'entrata nella coalizione. Una consapevolezza che sta facendo breccia in parte della maggioranza, visto che in queste ore si stanno cercando di convincere anche i "duri e puri" del «no ai partiti» a dare il via libera.

Il sindaco Antonio Terra ha già riunito le liste alleate lunedì scorso dopo l'incontro con i consiglieri di Aprilia in Azione, senza però trovare una quadratura del cerchio. La riunione è stata però aggiornata a ieri sera, nelle prossime ore dunque dovrebbe arrivare una decisione. Da definire restano anche i dettagli rispetto alla distribuzione delle deleghe, che saranno rimaneggiate rispetto all'assetto precedente. Giusfredi dovrebbe ottenere l'assessorato all'Urbanistica e alla Pubblica Istruzione ma non la delega alla Cultura, che resterà competenza dell'assessore Gianluca Fanucci (Rete dei Cittadini). In tutto ciò resta da capire a chi andrà l'assessorato all'Ambiente, anche se non è escluso che si continui con l'interim del primo cittadino.
Prima però l'amministrazione Terra dovrà chiarire se accettare Azione con il simbolo o meno. Una scelta da ponderare con criterio soprattutto in vista delle amministrative del 2023, un appuntamento elettorale nel quale la maggioranza vuole presentarsi con un accordo complessivo con alcuni pezzi del vecchio centrosinistra, per rinforzarsi dopo l'esclusione di Piazza Civica e continuare a governare.