"Il centrosinistra non vuole accettare una proposta che ricalca esattamente quanto seguito cinque anni fa per comporre le commissioni consiliari. Selle due, l'una: o si è compiuto un abuso 5 anni fa o lo si sta compiendo adesso". I consiglieri di Lega, Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore tornano ad attaccare l'alleanza che sostiene Coletta sul tema delle commissioni consiliari.

"Dopo quattro mesi il sindaco Coletta non riesce a varare la giunta definitiva mentre la coalizione che lo sostiene tenta di sovvertire il consenso popolare con atti illegittimi, come nel caso delle commissioni consiliari - affermano in una nota i gruppo di Lega, Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore - Più di tre mesi fa il risultato elettorale aveva definito la composizione del Consiglio Comunale, assegnando la maggioranza dei componenti ai partiti del centrodestra. Tuttavia, il sindaco Coletta, per poter governare la città ha messo in atto una vera e propria campagna acquisti promettendo a partiti e persone l'inserimento di punti programmatici nelle sue linee di mandato senza alcuna garanzia di fattibilità.

Come centrodestra, in tutte le riunioni per la composizione delle commissioni consiliari abbiamo sempre avanzato proposte nel pieno rispetto del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale, a differenza di quanto fatto dal centrosinistra, il quale prima ha portato avanti un modello di scelta, salvo poi cambiare idea e proporne uno nuovo grazie al quale la coalizione del sindaco avrebbe avuto la maggioranza. Come se ciò non bastasse, dopo l'adesione del consigliere Pagliari alla Lega si era resa necessaria un'assegnazione diversa dei seggi e, anche quella volta, dai partiti di centrosinistra erano emerse diverse opinioni sul metodo da utilizzare per la ripartizione dei componenti nelle commissioni.

Acquisito il parere dell'Avvocatura, l'ufficio di Presidenza aveva predisposto la proposta di delibera per la composizione delle commissioni consiliari, che però non aveva avuto il visto del suo responsabile in quanto lo stesso inspiegabilmente non condivideva la ricostruzione giuridica posta in essere dall'Avvocatura. Adesso, del tutto arbitrariamente, la Segreteria Comunale ha predisposto una nuova proposta di delibera contenente due metodi di attribuzione dei componenti nelle commissioni consiliari, di cui uno è proprio quello previsto dalla precedente proposta respinta in quanto dichiarata non conforme dalla stessa Segretaria Comunale. Il risultato è un incredibile e inaccettabile caos istituzionale dovuto ad una condotta non condivisibile, non rispettosa dei ruoli e delle istituzioni e soprattutto illegittima – dato che è in contrasto non solo con il regolamento comunale e con il parere espresso dall'Avvocatura, ma anche con il metodo di formazione delle commissioni seguito dalla stessa amministrazione nella precedente consiliatura.

Delle due l'una: o si è compiuto un abuso cinque anni fa o lo si sta compiendo adesso. Per noi del Centrodestra lo si sta commettendo adesso, alla faccia della tanto sbandierata legalità. Si registra un tentativo di sovvertire la volontà popolare, cercando di convincere i cittadini di essere in maggioranza nonostante i risultati elettorali abbiano detto altro: ma la città non abbocca. Ci opponiamo con forza a tale prevaricazione istituzionale e, inoltre, a chi ci accusa di strumentalizzare tale questione rispondiamo: Per quale motivo il sindaco tarda a completare la giunta, da quale elemento ostativo è frenato? Non è un segreto che manchi ancora un Assessore per completare quest'ultima: di chi è la responsabilità, del primo cittadino o delle forze politiche?

Per questo motivo Fratelli d'Italia, Lega e Latina nel Cuore dichiarano che non intendono in nessun modo partecipare alla stesura né tantomeno all'approvazione di una delibera che riteniamo illegittima e che provvederemo ad impugnare di fronte al Tribunale Amministrativo.