"Nell'ultima capigruppo del 21 gennaio u.s. – riportano Campagna (LBC); De Amicis (PD); Coluzzi (Forza Italia); Colazingari (Per Latina 2032); Pannone (Riguarda Latina); Bono (M5s); Muzio (Fare Latina) – si era deciso, in maniera unanime, di aggiornarsi ad oggi per condividere anche la proposta di delibera, approntata dalla presidenza del consiglio comunale, per la formazione delle commissioni consiliari che include sia quella della "maggioranza programmatica", sia quella della "minoranza consiliare" (Lega, Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore).

Tuttavia, l'assenza della "minoranza" alla capigruppo odierna, oltre a palesare una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti di tutti, ivi incluso il presidente Tiero, ha definitivamente chiarito le intenzioni meramente ostruzionistiche di chi continua a mortificare il vero senso della politica che proprio con il confronto e con la dialettica costruttiva dovrebbe sempre saper trovare una soluzione per il bene dei cittadini.

Le forze di "minoranza", viceversa, con toni sempre più offensivi e deleteri per la politica tutta, disertano la conferenza capi gruppo e continuano ad attaccare, con la solita modalità a mezzo stampa e social, chi ha deciso di assumersi l'onere di governare una città che vuole risposte e servizi, non auspicando di certo la necessità di un terzo commissario prefettizio. Del resto tale ipotesi è stata, fin dal primo momento, responsabilmente accantonata dagli stessi partiti di minoranza.

Una "minoranza" che continua ad invocare il ricorso al T.A.R., come se il Tribunale Amministrativo Regionale avesse preso il posto del consiglio comunale o come se potesse colmare quegli spazi di manovra consiliari consentiti dal Testo Unico degli Enti Locali, proprio per permettere alla politica di svolgere il suo ruolo come precisato chiaramente in tutti i pareri, tanto quello della Segreteria Generale che dell'Avvocatura e di sanare possibili storture che rendano ingovernabile un'amministrazione anche per via di una legge elettorale imperfetta che, in taluni casi, può provocare il fenomeno "dell'anatra zoppa".

Il Presidente del Consiglio Raimondo Tiero, tenuto conto dell'assenza della "minoranza", sarà dunque costretto a portare in consiglio comunale una proposta di delibera priva dei contributi necessari di lega, Fdi e Latina nel cuore per loro esclusiva scelta, di cui dovranno assumersi la responsabilità, e nonostante i reiterati tentativi di trovare un accordo.

Da parte nostra – concludono i capigruppo di maggioranza – nonostante le grottesche osservazioni di alcuni ex consiglieri comunali che, pur non confermati dal proprio elettorato ritengono di avere la "verità in tasca", daremo a Latina una stabilità di governo funzionale alle sfide che ci attenderanno nei prossimi mesi.

Chiediamo ancora una volta, per il bene della nostra città, alle compagini politiche di "minoranza" di abbassare i toni e non sfuggire al confronto democratico. Latina ha bisogno di "fatti" e non di demagogia spicciola.