Il Consiglio comunale di oggi dovrebbe risolvere, finalmente, lo stallo delle commissioni. Lo farà con una prevedibile prova di forza della maggioranza Coletta che definirà la composizione delle stesse arrivando a una suddivisione pari delle presidenze: 5 a 5 con l'opposizione. Poi, molto probabilmente, il centrodestra andrà al Tar contestando la delibera che uscirà dal Consiglio comunale.

Lo scontro di queste settimane è stato duro e fatto a suon di accuse reciproche. Il motivo di fondo è comunque uno, in particolare: il centrosinistra che sostiene Coletta ha bisogno delle 5 presidenze da assegnare per dare equilibrio alla sua coalizione. Sì perché il fatto che Forza Italia, presente in aula con 3 consiglieri più Annalisa Muzio (che è ormai organica), non abbia assessori nella giunta costringe la coalizione a dare almeno due presidenze di commissione agli azzurri. Ma per soddisfare tutti servivano almeno altre tre presidenze. Per questo s'è insistito molto sulla suddivisione 5 a 5, anche rinnegando il regolamento scritto e approvato nella passata consiliatura da Latina Bene Comune.

Ma chi andrà a ricoprire gli incarichi? Per Forza Italia le presidenze sono due, come detto. L'accordo interno alla maggioranza di Coletta prevede che gli azzurri ottengano Cultura e Sport e Ambiente. Per la presidenza della commissione Cultura e Sport il nome è quello di Mauro Anzalone, mentre per l'Ambiente e Transizione ecologica sarà Roberta Dellapietà a ottenere la presidenza. La coalizione Coletta porterà a casa anche la guida della commissione Urbanistica, a cui è destinato per la presidenza il consigliere comunale di Latina Bene Comune Emilio Ranieri. Il Partito democratico avrà invece la guida della commissione Bilancio, dove siederà come presidente la consigliera Daniela Fiore. Infine, il centrosinistra guiderà anche la commissione Università e Giovani attraverso la presidenza destinata al consigliewre Francesco Pannone.

E il centrodestra? La coalizione, impegnata nella battaglia in punta di diritto per ottenere la maggioranza delle commissioni consiliari, non ha comunque tralasciato le eventualità di avere 5 e non 6 presidenze, dunque ha iniziato a ragionare su come dividere tra i gruppi consiliari le presidenze. Le commissioni più appetibili sono Attività Produttive, Lavori pubblici e Trasporti. Una a testa dovrebbe finire ad ognuno dei tre gruppi, con Fratelli d'Italia e Lega prime a scegliere, con Latina nel Cuore terza. Al centrodestra anche la presidenza della commissione Welfare. Tra i nomi per guidare le commissioni si fanno quelli di Gianluca Di Cocco, Gianfranco Antonnicola, Patrizia Fanti, Giovanna Miele, Vincenzo Valletta e Dino Iavarone.