Aprilia nell'area metropolitana di Roma. Il sindaco di Aprilia Antonio Terra, non senza rimpianto per la piega assunta dal corso degli eventi, rilancia l'idea che aveva già sostenuto quando la riforma Delrio in materia di enti locali stava ridisegnando conformazione e assetto delle province e delle aree metropolitane dei capoluoghi di regione. Neanche l'intricato e controverso tema della gestione dei rifiuti e la spasmotica ricerca da parte della capitale di un'area metropolitana dove poter realizzare la discarica a servizio di Roma, è servita a far cambiare idea al sindaco pontino, che del tema è tornato a parlare in occasione del convegno di Unindustria per presentare il piano sullo sviluppo territoriale dell'area industriale compresa tra Aprilia e Pomezia, uno studio realizzato in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la Camera di Commercio.
Un tema che ha innescato ragionamenti sulla contiguità tra le due città confinanti anche ma non solo sotto il profilo economico e del comparto produttivo. «Siamo coscienti – ha rimarcato il sindaco Antonio Terra – delle criticità che riguardano questa porzione di territorio cui siamo legati, anche perché Aprilia e Pomezia hanno costituito una centrale unica per gli appalti. Uno dei temi più importanti riguarda le scelte calate su questi territori. Un aspetto negativo, ad esempio, è quello legato alla riforma delle province con la creazione delle aree metropolitane. Penso che la città di Aprilia per tutta una serie di questioni di prossimità territoriale e non solo, avrebbe dovuto fare parte dell'area metropolitana di Roma».
Una partita ormai chiusa, ma il sindaco Terra, coerente sulle sue posizioni, continua a sostenere che meglio sarebbe stato per la città essere sottesa alla Capitale e abbandonare una provincia che a suo parere è portatrice di diversi interessi e affronta temi dissimili rispetto ad Aprilia. Una opinione sostenuta con forza già nel 2015, quando il primo cittadino aveva anche sostenuto l'opportunità di promuovere un referendum. Già allora infatti il sindaco aveva fortemente sostenuto che anche il percorso che sin dall'epoca era stato intrapreso per la creazione dei sub ambiti territoriali in tema di trasporti attestava una maggiore vincinanza anche fisica agli altri comuni appartenenti all'area metropolitana.