"Intervenire su una singola area o su un singolo edificio, come nel caso della Banca d'Italia, può cambiare i connotati di un pezzo di città". Sono queste le parole di Emilio Ranieri, Consigliere di Latina Bene Comune, secondo il quale l'acquisto dell'edificio è da considerare positivo da un duplice punto di vista: "Creando aule studio o spazi di coworking, ad esempio, è possibile creare una serie di iniziative culturali ed imprenditoriali che producono anche forme di lavoro. Il luogo di aggregazione non va inteso passivamente: parliamo di uno spazio attivo, un catalizzatore di occasioni. Recuperare e gestire un edificio vuol dire, tra le altre cose, recuperare e rivitalizzare una parte di città. Una parte del centro, in questo caso. L'operazione è importante, quindi, non solo per il fatto in sé di aver destinato alla gioventù cittadina uno spazio ad hoc, ma anche per aver messo un tassello in più per quello che è il nostro progetto di ripensamento del centro storico".

Il riferimento è all'acquisto dell'edificio dell'ex Banca d'Italia. I cui spazi, in seguito alla mozione Campagna approvata nel Consiglio Comunale dello scorso 1 febbraio 2022, verranno destinati ad attività culturali e aggregative per i giovani di Latina. Un'operazione comunale particolarmente importante, specifica Ranieri: "L'acquisto dell'edifico ha consegnato al pubblico un bene, un edificio storico della città, che sarebbe potuto finire nelle mani dei privati. Il Comune è intervenuto tempestivamente proprio per evitare scenari di speculazione, ed è stata un'azione molto importante".

"Ripensare il centro storico di Latina è fondamentale – Conclude Ranieri – ed alcuni interventi messi in essere già connotano quello che è il nostro indirizzo: l'acquisto della Banca d'Italia ne è la riprova. Un indirizzo, ovviamente, aperto e disponibile al confronto politico. È il momento di proiettare la città verso il futuro".