«In Consiglio Comunale abbiamo avuto conferma che la sedicente "maggioranza di programma" sta insieme più per attaccamento alla poltrona che non per una visione comune di progetti per la città». La capogruppo di Fratelli d'Italia Matilde Celentano affonda il colpo contro la maggioranza Coletta e nel mirino finiscono, in particolare, pure senza essere mai citati, quelli di Forza Italia, ex alleati del centrodestra ora accusati di aver accettato una mozione promossa da Lbc senza nemmeno provare a migliorarla.

«Per oltre cinque anni Fratelli d'Italia ha condiviso con i partiti ora membri di maggioranza, le stesse battaglie dai banchi dell'opposizione. L'altro giorno abbiamo assistito invece ad una totale trasformazione, anzi, al trasformismo di quelle forze politiche ora totalmente assoggettate ad Lbc che pure nell'attuale composizione ha pochi consiglieri rispetto alla precedente consiliatura». Eppure, secondo la consigliera di Fratelli d'Italia, gli azzurri sono praticamente assoggettati alle mosse degli alleati "di sinistra".

«Il dibattito per il destino della Banca d'Italia si è configurato come una discussione sterile volta solo a fare in modo che passasse la delibera firmata da Valeria Campagna a prescindere da ogni buon proposito proveniente dalla minoranza. Era un finale già scritto ma è stato un finale molto triste a cui speriamo non segua un enorme spreco nell'utilizzo dell'immobile di Piazza della Libertà. L'atteggiamento della coalizione che sostiene Damiano Coletta conferma che il sindaco a parole si dice aperto e pronto al confronto, mentre nei fatti deve far passare la sua linea fatta di soluzioni prestabilite all'insegna di una bandierina da apporre. Niente di nuovo rispetto a quanto avevamo già assistito nella precedente consiliatura, ma a questa arroganza delle posizioni non faremo mai l'abitudine e continueremo a combatterla con soluzioni propositive per la città».