"L'azione di Fare Latina è un'azione aderente al territorio, alle esigenze dei cittadini, chi si sta abituando fare politica a suon di carte bollate dimentica e ha dimenticato definitivamente quale è il vero modo di relazionarsi col territorio, come Fratelli d'Italia e Lega hanno dimenticato che i ruoli dei partiti o dei movimenti sono quelli di essere anche una cinghia di trasmissione tra Pubblica Amministrazione e territorio" Fabio Bianchi, coordinatore del movimento Fare Latina rispedisce al mittente le critiche espresse da Vincenzo Valletta (Lega) e Gianluca Di Cocco (Fratelli d'Italia) sulla creazione del Via Epitaffio-Porta Nord.

"Costituire un Comitato che sia da stimolo all'interno della Maggioranza consiliare significa sollecitare risposte e non appiattirsi o cercare facili scusanti ma contribuire a far crescere città e territorio, stando accanto a chi governa e amministra; essere presenti, svolgere attività associative, promuovere iniziative, sviluppare attività e comitati di cittadini ecco cosa è Fare Latina, mentre dall'altra parte se si vuole parlare di confusione l'ultimo spettacolo consumatosi con l'elezione del presidente della Repubblica o quello che accade a Latina, nell'assise comunale e fuori da essa, condita dalla costante assenza di proposte politiche positive credo che sia imputabile proprio agli stessi partiti che, evidentemente, rincorrono le azioni di Fare Latina vivendo perenni conflitti interni per poi gettarli sulla città. I partiti che oggi attaccano l'azione di Fare Latina hanno abdicato curvi sulle lotte intestine piuttosto che dirigere energie fresche e volitive verso la città.

Creare un Comitato e darne voce è dare voce alla gente, quella che non si riconosce nei partiti perché è deluso dalla politica, un sentimento comprensibile in un momento caotico come questo, dove è necessario ascoltare esigenze, critiche e stimoli di chiunque voghi verso la direzione della crescita cittadina, altrimenti si continuerà a fare quella vecchia politica di rigidi steccati ideologici che hanno prodotto l'antipolitica e la crescente delusione verso le istituzioni. I cittadini sono liberi di esprimersi e di riunirsi, nonché di muovere critiche legittime, proprio perché esenti da tessere che ne limiterebbero l'azione oltre che il pensiero.

Così, ecco che i partiti oggi sono assenti nei momenti più importanti del dibattito politico per la crescita della città, rincorrono le iniziative di altri, come può essere in questo caso Fare Latina, che al contrario non dimentica da dove viene, da dove è nata e dove vuole arrivare, nata in mezzo alla gente, si è radicata in città, e vuole diventare un vero punto di riferimento cittadino, cosa piuttosto facile vista l‘assenza dei partiti cosiddetti strutturati".


Lo stesso stupore che alberga in Roberto Stabellini, promotore del Comitato "Via Epitaffio – Porta Nord": "Con stupore che leggo le critiche, da parte de consigliere della Lega Vincenzo Valletta alla costituzione del comitato cittadino "Via Epitaffio – Porta Nord". Le critiche, ad una prima analisi, sembrano di carattere puramente politico in quanto Fare Latina, come forza politica che sostiene la maggioranza in consiglio, non avrebbe titolo, sempre secondo il consigliere leghista, a costituire comitati o associazioni di cittadini per promuovere iniziative o portare istanze nell'assise comunale e sui tavoli dell'amministrazione stessa. È un po' come dire che non si possono intavolare discussioni o confronti con la persona con cui hai deciso di sposarti o di convivere.

Devo ricordare che se è vero che faccio parte, orgogliosamente, del movimento FARE LATINA, sono ancor prima un cittadino di Latina che vive in via Epitaffio da 46 anni e pertanto mi è venuto naturale contattare i concittadini a me più vicini e coinvolgerli in un'iniziativa che potesse dare forza e incisività alla soluzione dei problemi che tutti ben conoscono nella zona Nord della città e i particolare della via più trafficata della città, Via Epitaffio appunto, anche attraverso i consiglieri comunali a noi più vicini.

Lo stupore è stato ancora più grande perché le critiche sono arrivate da chi per questi quartieri ha sempre esternato vicinanza e solidarietà, e lo ha fatto spesso, anzi spessissimo, attraverso la creazione di comitati e associazioni. Perciò mi sarei aspettato una dichiarazione di solidarietà e vicinanza, e magari una comunione d'intenti… così non è stato, e allora mi sorge un dubbio: sono andato a turbare la quiete nella "riserva di caccia" di qualcuno? Forse qualcuno si sente depositario del copyright sulla costituzione di comitati e associazioni?

In tutto questo vorrei ringraziare i cittadini, abitanti le zone interessate, che mi hanno contattato per aderire all'iniziativa…e vorrei ringraziare anche i cittadini abitanti altri quartieri della città che mi hanno chiesto aiuto per costituire il loro comitato: io sono a loro disposizione per consigli e sostegno".