«Il presidente del Consiglio Raimondo Tiero sta dimostrando, coi fatti, di non essere sopra le parti ma anzi di favorire una sola parte politica». Il consigliere comunale di Forza Italia Mauro Anzalone non usa mezzi termini e mette nel mirino il presidente della massima assise, reo a suo dire di «spalleggiare l'opposizione nella vicenda delle commissioni». L'azzurro è convinto che «il ruolo di parte assunto dal presidente del Consiglio sta permettendo al centrodestra di tenere bloccata l'azione amministrativa».
Un attacco in piena regola al presidente del Consiglio, eletto all'unanimità a ottobre ma poi finito nel calderone dei sospetti quando non è andato in porto il Patto per Latina, Raimondo Tiero, consigliere di Fratelli d'Italia, si trova in effetti nella inedita posizione di presidente dell'assise ma espressione della minoranza. A Latina, non era mai successo. Lui, chiaramente, respinge al mittente le accuse e conferma di star facendo pienamente il proprio dovere. Fatto sta che Forza Italia lo tira ora in mezzo allo scontro in atto tra maggioranza e minoranza, ritenendo non super partes.
«Vorrei ricordare a Tiero che è stato votato anche da Forza Italia e dal centrosinistra per quel ruolo che ricopre. Dovrebbe essere sopra le parti ma è chiaro che non è così». Anzalone non dice oltre, ma dalle sue parole emerge una insofferenza che non è solo di Forza Italia. Gli azzurri erano alleati del centrodestra, poi hanno deciso di sostenere Coletta. Un voltafaccia? Per Anzalone non è così. «Io sono stato tra i primi, all'indomani del voto, a dire che bisognava tornare a votare. Non lo rinnego. Ma al contrario delle altre forze del centrodestra, noi di Forza Italia abbiamo riunito la nostra base e ci siamo confrontati per capire cosa fosse meglio fare. Tornare alle urne nell'incertezza oppure provare a far partire l'amministrazione, dialogando e portando la nostra capacità amministrativa al servizio della città? Noi, che siamo politici responsabili, abbiamo fatto questa scelta, dialogando con il centrosinistra di Coletta. Gli altri partiti della destra, invece, sono arroccati nella difesa delle loro posizioni. Questa è la differenza tra chi è responsabile e fa il bene della città e chi invece è irresponsabile».
Una cesura netta, quella che indica il consigliere Anzalone che di fatto pone Forza Italia ormai distante dal resto della coalizione di centrodestra. «Noi abbiamo fatto una scelta per la città, tanto che in cambio non abbiamo voluto nulla, se non impegni sulle cose da fare. Ora dico di più: se il problema per Lega, Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore è quello della sete di potere, noi siamo pronti a cedere loro le due presidenze che dovremmo prendere nelle commissioni consiliari. Sono a loro disposizione».