Cinque commissioni alla maggioranza, cinque alla minoranza come era previsto e tutti i consiglieri presenti e nominati come componenti, tranne due, Gianluca Di Cocco e Renzo Scalco che dovranno servire alla causa del ricorso al Tar del centrodestra. Si è chiuso ieri ufficialmente il primo capitolo nero del libro della seconda consiliatura Coletta, quello del caso commissioni tirato per le lunghe tra i due opposti fronti che non erano riusciti a trovare l'accordo sui numeri dei resti per ottenere un seggio in più. Il Presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero ha firmato il decreto di nomina dei componenti delle Commissioni consiliari come da indicazioni ricevute dai Capigruppo consiliari. Alla fine sovrano è stato il consiglio comunale con il metodo scelto dalla coalizione Coletta e approvato a maggioranza senza l'opposizione che, per protesta e con l'annuncio di un ricorso al Tar, si è defilata. Dopo un lungo temporeggiare durato una settimana Latina nel cuore, Lega e Fratelli d'Italia lunedì hanno fatto pervenire i loro nomi all'ufficio di presidenza e, come da previsioni, senza due consiglieri che formalmente restano tagliati fuori dall'attività consiliare: si tratta di Di Cocco (Fdi) le cui presenze sono state assunte dalla capogruppo Celentano (che sarà presente in otto commissioni) e Scalco. La decisione di rompere gli indugi del centrodestra sembra essere derivata proprio dall'escamotage scelto per ovviare al rischio di inficiare il ricorso al Tar: i tre partiti hanno deciso di inviare i loro nomi escludendo questi due consiglieri che, di fatto, non parteciperanno ai lavori di nessuna commissione perché proponenti del ricorso in sede di tribunale amministrativo regionale. Inizialmente si pensava di tenerne fuori tre, uno per partito, ma la Lega si è tirata fuori da questo discorso dimostrando, anche in questa occasione, come giochi da battitore libero senza viaggiare nella stessa direzione insieme al resto della minoranza. L'assenza dei due consiglieri nell'organigramma delle commissioni potrebbe e dovrebbe essere comunque temporanea: un mese e mezzo dopo la pronuncia del Tar, potrebbero rientrare nelle sedute se proposti dai loro capigruppo. «L'atto di nomina è in fase di notifica via Pec a tutti e 32 i Consiglieri comunali e al Sindaco - ha spiegato Tiero - procederò alla convocazione delle Commissioni per venerdì 11 e lunedì 14 febbraio per l'elezione dei Presidenti e dei Vice Presidenti». Le cinque commissioni in cui c'è la maggioranza Coletta, con un rapporto 6 a 5 per loro, e a cui spetterà anche la presidenza sono la ‘Bilancio, tributi e Patrimonio', ‘l'Urbanistica, marina e toponomastica', la ‘Transizione ecologica, mobilità e Trasporti', la commissione ‘Università, smart city e PNRR' e quella sport e ‘Cultura e scuola' mentre alla minoranza dei tre partiti Latina nel cuore, Fratelli d'Italia e Lega andranno le commissioni e relative presidenze (sempre con rapporto 6 per loro e 5 per la coalizione Coletta nella ‘Personale e affari istituzionali', ‘Attività produttive, turismo e agricoltura', ‘Welfare, sanità e sicurezza', ‘Lavori pubblici, decoro e impianti sportivi' e Trasparenza e legalità. Sulle presidenze pochi dubbi ormai per Mauro Anzalone che guiderà ‘Cultura e scuola', Roberta Dellapietà per ‘Trasporti e Transizione ecologica', Emilio Ranieri per l'Urbanistica Daniela Fiore per il bilancio e Francesco Pannone per università e PNRR. Dall'opposizione invece papabile Andrea Chiarato per la trasparenza e Roberto Belvisi ai lavori pubblici, ancora incerte le altre ma con i nomi possibili di Alessio Pagliari per il welfare, Mario Faticoni per le attività produttive e Vincenzo Valletta per il personale.