La fase del commissariamento questa volta durerà solo pochi mesi, quelli necessari ad arrivare al voto. Com'è noto nelle ultime ore sono arrivate le dimissioni da parte dei consiglieri di maggioranza e degli assessori che sostenevano la giunta dell'ormai ex sindaco di Sabaudia Giada Gervasi. In una nota congiunta hanno voluto ringraziare i sostenitori dei «cinque anni di mandato e quanti nel tempo hanno sostenuto - si legge nella comunicazione - le nostre attività consapevoli dell'integrità delle nostre persone e del nostro programma elettorale». Di sicuro, di programmi elettorali si tornerà a parlare a breve nella città delle dune, colpita da uno scossone giudiziario e ora alla ricerca di una possibile ripartenza.

Ma cosa sarà possibile "promettere" ai cittadini? E come? Lasciando da parte l'aspetto giudiziario, la politica presto tornerà al centro: c'è una campagna elettorale da organizzare, con temi, contenuti e programmi da mettere sul tavolo con convinzione, bisognerà fare breccia su cittadini comprensibilmente colpiti da profonda confusione e amarezza. Le urne, questa volta, potrebbero essere disertate da più di qualcuno. A meno che non ci siano elementi nei programmi elettorali e candidati che possano motivare la cittadinanza. Lo scenario politico è già completamente cambiato e qualche elemento in più rispetto agli ultimi giorni c'è. L'ex sindaco Maurizio Lucci sarebbe pronto a correre di nuovo per la carica a primo cittadino con una sua lista, una civica, che potrebbe incassare anche l'appoggio di alcuni partiti.

Il suo nome era circolato in una prima fase quando si parlava ancora di centrodestra unito, prima di una frattura consumatasi nei mesi scorsi anche per dissapori legati alla scelta del candidato. Di lì, la decisione di Forza Italia di appoggiare Alberto Mosca, ad oggi l'unica candidatura ufficiale sostenuta dalle civiche Città Nuova e Scegli Sabaudia nonché da Udc. L'ex sindaco Lucci, raggiunto ieri al telefono, non ha voluto sbilanciarsi sulla sua candidatura ma tuttavia non ha nemmeno smentito questa possibilità. Non sarà una campagna elettorale semplice, fra strappi tra ex esponenti politici che potrebbero improvvisamente ricucirsi e nuove alleanze a dir poco trasversali in una città in cui votare significherà pensare molto al dopo, cioè alla solidità della futura amministrazione.