Cambiano le composizioni delle commissioni consiliari per il rientro nelle stesse dei consiglieri Renzo Scalco e Gianluca Di Cocco. I due, infatti, erano rimasti fuori dalla prima stesura in quanto si erano incaricati di presentare il ricorso al Tar contro la composizione delle commissioni medesime, contestata dal centrodestra. Con il deposito del ricorso, avvenuto nei giorni scorsi, hanno fatto richiesta alla presidenza del Consiglio comunale per rientrare e sono stati reinseriti.

«Come Capigruppo delle rispettive forze politiche e civiche d'appartenenza, sentiamo il dovere di tributare il nostro – e dell'intera coalizione di centrodestra – grato riconoscimento per l'azione coraggiosa intrapresa dai colleghi ed amici Gianluca Di Cocco e Renzo Scalco - affermano in una nota congiunta i consiglieri Matilde Celentano e Dino Iavarone - Avendo firmato un ricorso avverso al Tar in merito alla composizione delle Commissioni Consiliari, i colleghi in questi mesi di intensa attività politico – amministrativa hanno ritenuto di non partecipare ai lavori delle stesse Commissioni.
Con la firma ed il deposito del ricorso, la città potrà finalmente avvalersi della loro esperienza amministrativa. Stiamo parlando, infatti, di un ex Assessore Comunale (Di Cocco) e di un ex Assessore Provinciale (Scalco).
Hanno dimostrato, in questi due mesi di assenza dai lavori delle commissioni, di anteporre l'interesse generale a quello personale.
A nome dei due gruppi politici che abbiamo l'onore di guidare in Consiglio Comunale, gli tributiamo ancora una volta la nostra stima più profonda per la generosità con cui intendono l'attività politica».

Il consigliere di Latina nel Cuore Renzo Scalco andrà a far parte delle commissioni Trasparenza, Welfare, Attività produttive, Personale. Il consigliere di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco, invece, sarà componente delle commissioni Welfare, Attività produttive, Personale e Urbanistica.

I due consiglieri non figuravano nella composizione delle commissione proprio perché hanno voluto agire per conto del centrodestra impugnando la delibera di consiglio comunale n.3/2022 del 28 gennaio 2022 con cui sono state istituite e votate le commissioni nella loro attuale composizione. Il nodo del contendere è il metodo per l'assegnazione dei 110 seggi nelle commissioni con la proposta della coalizione di programma di dividerli 55 a 55, avvalorata (per deduzione logica ma non esplicitata dalle norme) dal parere della segreteria generale, e quella 56 a 54 (con la Lega passata a sei consiglieri dopo l'acquisizione di Pagliari) in favore del centrodestra che era stata avallata invece dal parere legale dell'Avvocatura. In sostanza in consiglio a fine gennaio fu votato con 17 sì il metodo B proposto dalla maggioranza Coletta, con la divisione di 55 seggi alla maggioranza e 55 seggi all'opposizione ma per i ricorrenti si tratta di un metodo votato per ragioni di convenienza politica e numerica. Per i ricorrenti aver proceduto con la parità dei seggi tra le due coalizioni significa aver violato l'art. 2 del Regolamento per il funzionamento delle Commissioni consiliari.