«Sono all'opposizione del sindaco e della maggioranza Coletta, ma sono il presidente del Consiglio e intendo ricoprire il mio ruolo in modo super partes». Raimondo Tiero non ci sta a passare per la stampella di Coletta. L'altro giorno, in Consiglio comunale, quando il centrodestra ha abbandonato l'aula per la verifica del numero legale, lui è rimasto al suo posto. È accaduto già in altra occasione. «Una mia uscita dall'aula nella giornata di ieri non sarebbe stata opportuna vista anche la delicatezza del voto in corso - spiega Tiero - Ho voluto garantire il funzionamento del consiglio comunale e non la tenuta della maggioranza, a cui non appartengo e non voglio appartenere. Posso dire con certezza che non resterò sempre in aula a garantire il numero legale né che mi asterrò a tempo indeterminato, ma valuterò caso per caso».


La polemica in aula con la collega di partito Patrizia Fanti ha creato scalpore. In Fratelli d'Italia, tra giovedì e ieri, la vicenda ha fatto discutere non poco. Raimondo Tiero in merito ci tiene a ribadire che «personalmente sono e resto un esponente di Fratelli d'Italia, lo sono ormai da diversi anni e non certo da ieri, e sono ben consapevole che il collocamento di Fratelli d'Italia è in opposizione all'attuale governo della città. Io mi riconosco pienamente nel ruolo di opposizione e non mi sento in alcun modo la stampella dell'amministrazione Coletta». Eppure l'aver garantito il numero legale lo ha fatto finire nel mirino dei colleghi del centrodestra. «Io sento il dovere di garantire il corretto funzionamento delle sedute consiliari agendo in modalità super partes. Non spetta a me garantire i numeri alla maggioranza, semmai spetta al sindaco trovarli, e su quello Coletta non sta certo contando né potrà contare sulla mia persona, né io mi sono mai offerto in modo tacito o meno tacito, di fare da sponda». Raimondo Tiero è consapevole della difficoltà in cui si sta muovendo. A Latina non era mai accaduto che un presidente del Consiglio comunale fosse espressione dell'opposizione. Ma anche per questo Tiero chiede che il suo ruolo non venga strumentalizzato. «Quello che non intendo fare è permettere ad una parte o all'altra di strumentalizzare non la mia persona, ma il ruolo che rivesto, che è un ruolo istituzionale oltre che politico.Ribadisco di essere esponente di un partito che è all'opposizione del sindaco e della maggioranza in carica, un caso che ha pochi se non pochissimi precedenti in Italia, ma tengo a ricordare a tutti che la situazione politica che si è creata non è stata certamente voluta dal sottoscritto e, ammesso che qualcuno non fosse in mala fede, non era neppure prevedibile al momento della mia elezione che per altro è avvenuta all'unanimità. Io porterò avanti il mio compito che è quello di garantire il corretto funzionamento dei lavori consiliari, finché ci saranno le condizioni politiche, chiedo a tutti di agire con rispetto del ruolo che ricoprono e con rispetto della città che tutti siamo chiamati a rappresentare», conclude il presidente del Consiglio.