"O si hanno risultati tangibili, oppure le convergenze fin qui palesate non potranno che venire definitivamente meno". Un aut aut senza mezzi termini quello che arriva dal coordinatore comunale di Fare Latina Fabio Bianchi. Per il sindaco Damiano Coletta iniziano le prime, serie, difficoltà nella gestione della maggioranza.  

"In un momento in cui l'Italia è obbligata a fare delle scelte epocali, in cui il la prima situazione pandemica e la guerra poi ci hanno consegnato una realtà che non è più la stessa in cui vivevamo fino a tre anni fa, in un periodo storico in cui siamo chiamati a reagire e a lavorare per il consolidamento della rinascita economica e sociale tramite il Pnrr passando per una nuova improcrastinabile fase green ed energetica, il capoluogo Latina non può " stare a guardare", non può restare immobile, quasi spettatore delle fasi della vita amministrativa che scorre e che pare, ad oggi, totalmente incentrate su ricorsi al Tar e su diatribe relative al funzionamento in modalità mista o meno delle commissioni consiliari. Sarebbe imperdonabile oltre che un grave errore. Siamo la seconda città del Lazio e questo ruolo dobbiamo esercitarlo una buona volta. A 6 mesi dalle elezioni, nel capoluogo si impone una scelta, uno scatto in avanti, di dignità, orgoglio ma soprattutto capacità organizzativa e lungimiranza politica e programmatica.

La nostra compagine, Fare Latina, che nella scorsa tornata elettorale ha candidato a sindaco un suo esponente, l'Avv. Annalisa Muzio, ha inteso rappresentare fin da subito una terza via, una scelta che non fosse assimilata a quella tra i due maggiori schieramenti e così dopo il risultato elettorale, che ha visto la vittoria al ballottaggio del Sindaco Coletta si è assunta la responsabilità di dare un equilibrio ad un prospetto politico amministrativo in confusione e lacunoso, dove alla fine chi ci rimetteva era solo la comunità cittadina. Questo nella pura ottica del Fare, quasi a voler rompere i consueti schemi che non hanno premiato nessuno dei candidati a sindaco. Questo perché la città ha chiesto e chiede, giustamente, di più.

La campagna elettorale di Fare Latina con il suo programma e il suo candidato sindaco è stata improntata sulla volontà di concludere, scegliere e assumersi responsabilità per guidare la comunità verso uno sviluppo del territorio.

Vale a dire pragmatismo, risultati e sostanza.

 Immaginiamo che il decollo di una nuova giunta, con una compagine inedita, abbia bisogno di tempo ma siamo oramai allo scadere di quello concepibile e sinceramente, fermo restando l'impegno quotidiano profuso dalla nostra rappresentante, l'Avv. Muzio, che sosteniamo, supportiamo ed alla quale rinnoviamo piena fiducia, abbiamo difficoltà ad intravedere, se tutto rimane invariato, una repentina inversione di tendenza.

Nella scelta di sostenere la nascente amministrazione ci siamo dati delle linee guida e dei tempi massimi che sono stati accettati e condivisi dalla maggioranza.

Le linee sono dettate dall'attuazione delle proposte sul programma che Fare Latina ha sostenuto come necessarie e il tempo limite coincide, a nostro avviso, con l'approvazione del bilancio, che dovrà dare prova di coraggio e coerenza con gli impegni assunti. Fare Latina è un movimento plurale, orgogliosamente civico, con dipartimenti strutturati e ben radicati che lavorano a pieno regime, che ha al suo interno tre diverse associazioni che rappresentano il laboratorio progettuale ed ideologico del movimento, con un forte senso di appartenenza alla città, fondato sulla capacità di ascoltare le esigenze della nostra comunità.

Per questo stiamo affrontando una serie di incontri con i nostri iscritti e simpatizzanti per cogliere lo stato d'animo e le considerazioni sullo stato della politica cittadina. Il messaggio ricevuto è sempre lo stesso: svolta necessaria, urgente e sostenuta, in caso contrario le convergenze fin qui palesate non potranno che venire definitivamente meno. Abbiamo redatto insieme alla consigliera Muzio un documento da sottoporre al Sindaco ove sono indicate tutte le proposte, i progetti e le istanze presentate nei primi sei mesi di governo alle quali chiediamo, oggi, risposta in tempi strettissimi. Attendiamo una presa di posizione del Sindaco che ponga le basi per un cambio di marcia, diritto, incisivo, lungimirante, e se questo vuol dire modificare degli equilibri fin qui adottati, lo faccia, senza indugi, per il bene della città e del territorio".