Bocche cucite da parte del centrodestra dopo l'incontro col Prefetto Maurizio Falco avvenuto ieri mattina. «Nei prossimi giorni vi faremo sapere, sua Eccellenza ha chiesto discrezione» rispondono i consiglieri presenti all'incontro di ieri mattina.
Sul tavolo del Prefetto era stata portata la questione delle convocazioni dei Consigli comunali e delle commissioni che avvengono in modalità mista. Il centrodestra contesta questa modalità, tanto che abbandona le sedute per non partecipare.
I consiglieri di Lega, Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore fanno riferimento, nel contestare la convocazione delle commissioni in modalità mista, sia in presenza che online, alla missiva recapitata dal Prefetto in data 21/04/2022 che rammentava alle Amministrazioni che i Consigli Comunali in modalità mista possono essere svolti adottando un apposito regolamento ex art. 7 del Testo Unico degli Enti Locali. Regolamento di cui sembrerebbe sprovvisto il Consiglio Comunale di Latina che prevede la videoconferenza da remoto, ma non espressamente il metodo simultaneo. «Quindi, in spregio di qualsiasi normativa regolamentare – hanno ribadito anche ieri i consiglieri di centrodestra - ad oggi si continuano a celebrare Consigli Comunali e Commissioni in modalità mista, senza che sia stato approvato un regolamento ad hoc così come prevede il Tuel».


Ma la maggioranza ritiene pretestuose le rimostranze dell'opposizione: Pd, Lbc, M5S, Forza Italia e Fare Latina sono convinte che quella del centrodestra sia una mera strumentalizzazione per bloccare l'azione amministrativa. A spiegare perché tutto è in regola pensa l'ex presidente del Consiglio comunale Massimiliano Colazingari: «L'articolo 2 del regolamento di funzionamento del consiglio comunale, modificato nel luglio 2020 ha introdotto oltre alla modalità delle sedute in presenza anche quella in videoconferenza, una modalità finora erroneamente intesa come modalità a se stante (o si fa in presenza o a distanza da remoto), ma va ricordato che nel disciplinare allegato al regolamento sull'articolo 2 si dice che il consiglio si può svolgere in modalità di videoconferenza mediante strumenti telematici anche da luoghi diversi dalla sede comunale. Con un articolato di questo tipo, la videoconferenza va intesa come modalità che comprende il collegamento da remoto oltre alla presenza fisica nell'aula consiliare, dunque contiene già in sé la modalità mista, ovvero questa possibilità simultanea di svolgere le sedute. Anche per questo motivo la nota ministeriale girata dai Prefetti e riservata ai Comuni che non avevano disciplinato questa modalità, nulla può aggiungere a quanto già sta facendo il Comune di Latina».