"Nel corso della Commissione Bilancio, alla presenza dell'Assessore Mellacina, del Ragioniere Capo Vicaro e del Dott. Quirino Volpe, abbiamo ascoltato le relazioni sul bilancio di rendiconto. Ne siamo usciti con la sensazione, anzi, con la certezza, di un immobilismo cronico da parte dell'amministrazione comunale". Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri comunali del centrodestra di Latina.

"In tutta evidenza emerge una incapacità d'incasso da parte dell'Ente – ha tagliato corto la Capogruppo di Fratelli d'Italia, Matilde Celentano -. È dall'inizio della consiliatura che ascoltiamo il solito refrain sulla mancanza di personale. In 3 anni, come ricordava il Dott. Vicaro, abbiamo perso 19 unità di personale. Questo, però, non può essere un alibi a fronte di uffici disarticolati, impossibilitati ad offrire risposte ai cittadini".


"Vogliamo parlare del condono? – si chiede la Consigliera della Lega, Giovanna Miele – Non sono entrate somme che avremmo potuto tranquillamente incassare. Nel 2020 l'ufficio condono ha incassato 220.000‬ euro, nel 2021 587.000‬. Se mandassimo indietro le lancette dell'orologio a dieci anni fa, ci accorgeremmo che il Comune viaggiava su cifre assai diverse: 2 milioni e 400.000‬ euro. Finalmente avete deciso di prevedere dei concorsi per 35, 37 posizioni fra categoria C e D, ma non sarà con questo poco personale in più che si risolverà il problema. L'obiettivo è ottimizzare le risorse esistenti. La verità è che, in questi anni, c'è stato un corto circuito fra i dipendenti, la politica e la città".‬‬‬


"Penso che non saremo mai organizzati abbastanza – ha detto la Consigliera Patrizia Fanti -, soprattutto per ciò che riguarda la Tari. Cittadini e professionisti sono chiamati a sostenere dei costi abnormi. L'aumento previsto del 5% non tiene conto della perdurante ed invasiva situazione di crisi economico-finanziaria che insiste sulle famiglie e le imprese.


Ci chiediamo, poi, se sia normale l'aver effettuato più di 80 variazioni di Bilancio, se queste non configurino una specie di "bilancio parallelo", con ciò caricando di lavoro e responsabilità l'ufficio Bilancio che consta di due unità. Dobbiamo organizzare e programmare meglio, come si fa nelle case dei nostri cittadini: la spesa di oggi, servirà anche per il pranzo di domani".