"I 73 milioni di euro relativi al progetto della Metro Leggera, risalente all'amministrazione Zaccheo, sono ascritti tra i residui attivi. La contropartita di questi residui attivi la troviamo nelle passività del Fondo Pluriennale Vincolato. Trattasi dunque, a tutti gli effetti, di un credito ma evidentemente non riscosso del Comune di Latina". Latina Bene Comune, in una nota, interviene sul tema della Metro Leggera. Il progetto, infatti, è stato oggetto di discussione in occasione della Commissione Bilancio di ieri. Al termine della stessa, i Consiglieri Fanti e Zaccheo, hanno messo in piedi una ricostruzione della vicenda che LBC giudica erronea. "Evidentemente la ricostruzione fatta ignora le regole della contabilità pubblica. Ad oggi, per un'opera mai realizzata, risultano spesi tre milioni di euro. Una perdita che, oltre ad aver intaccato le tasche della cittadinanza, ci trasciniamo pesantemente ancora oggi. Il progetto metro leggera è diventato, sempre di più, il progetto della metro fantasma: un'opera che non c'è, non si vede, ma che grava comunque sul bilancio del nostro ente. Tornando alla ricostruzione dei colleghi Fanti e Zaccheo – proseguono – è chiaro che siamo dinanzi ad una strumentalizzazione delle parole riferite, in Commissione, dal dirigente del settore Bilancio e Società Partecipate del Comune Diego Vicaro. Non essendo stato maturato il debito nei confronti della società concessionaria (Metro Latina) le somme elargite non potevano rimanere tra i residui passivi dell'ente. Trattasi di una rappresentazione contabile che è la medesima dal 2015, quando è stato fatto il riaccertamento straordinario dei residui (imposto dal Decreto L.gsv 118/2011) e che viene confermata, ogni anno, in occasione del consuntivo. Questo scenario – concludono - ci dà la cifra della situazione: parliamo di un peso che ci trasciniamo di anno in anno, di consuntivo in consuntivo. Un fantasma che, con l'applicazione attenta delle regole e con un orientamento attento al bilancio, stiamo cercando di scacciare. La Metro Leggera era un progetto insostenibile, un'opera che non stava in piedi né economicamente né finanziariamente. È questo che dovrebbero ammettere, senza ricorrere a ricostruzioni forzate e fuorvianti, i Consiglieri Fanti e Zaccheo. Un'ammissione di responsabilità, agli occhi della città, che finora non c'è stata".

Una posizione che viene subito contestata dai consiglieri Patrizia Fanti e Vincenzo Zaccheo: "Dopo anni di demagogia e campagne mistificatorie che hanno contribuito anche ad avvelenare l'ultima campagna elettorale, finalmente sulla vicenda che riguarda la Metropolitana Leggera di Superficie è emersa la verità. Non dalla politica, ma dall'organo tecnico dell'ufficio Bilancio, nella persona del Ragioniere Capo Vicaro.  Rispondendo ad una domanda della Consigliera Fanti, egli ha ripetuto più volte che i 73 milioni di euro vincolati alla realizzazione della Metropolitana si trovano in Bilancio e costituiscono un credito per le casse comunali. Questo elemento di verità ha fatto perdere le staffe ad un movimento politico che ha fatto della mistificazione intorno alla Metropolitana il proprio core business elettorale. La verità è sempre una cosa semplice: noi siamo quelli che portarono nelle casse comunali 189 milioni di euro a fondo perduto, e ben 82 milioni di finanziamento per la Metropolitana. Quelli che ci fanno la morale, al contrario, hanno perso - ripetiamo ancora una volta, perso! - 6 milioni di euro per la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico delle scuole, oltre a tutti gli altri finanziamenti persi e a quelli che, se la nostra esperienza ci ha insegnato qualcosa, faranno perdere alla città di Latina nel prossimo futuro. Alla Capogruppo di Lbc, che è anche Presidente della Commissione Scuola in Provincia, suggeriamo di impiegare il suo tempo ad occuparsi dei ragazzi feriti e trasportati all'Icot per un solaio crollato all'Istituto Marconi, invece di negare l'evidenza a mezzo stampa".