Quarantacinque interventi per opere pubbliche distribuiti nel triennio, molte incompiute ancorate al passato e che attendono la realizzazione da anni, alcuni, i più onerosi, legati al bando delle periferie. Ieri il transito in commissione bilancio del piano triennale dei lavori pubblici è stata l'occasione per sentire dalle parole della dirigente Vagnozzi e dell'assessore Caschera lo stato e la tempistica di progetti che la città ha sentito annunciare molte volte e di cui non ha più contezza, come ad esempio quello per la biblioteca comunale, un intervento da 300mila euro che la tiene chiusa da quasi 4 anni ma che, secondo l'assessore – sta per essere concluso. Un triennale con molti buoni propositi come al solito, e con la speranza che si realizzino almeno in questa consiliatura.

La commissione, che inizialmente era una congiunta lavori pubblici-bilancio si è aperta con la polemica del centrodestra che ha contestato ancora una volta la convocazione in modalità mista ritenendo di non dover partecipare in attesa di sapere il pronunciamento del Prefetto al quale si era rivolta proprio per sollevare la questione di questa esplicita modalità di riunione non prevista dal regolamento delle commissioni, che norma invece la gestione in videoconferenza. Il centrodestra è uscito, e per coerenza con il suo partito anche il presidente Roberto Belvisi, e Colazingari ha spiegato ancora una volta come la modalità mista fosse legittima e coerente con il regolamento. Il numero legale è venuto a mancare per la congiunta e si è proceduto con la sola commissione bilancio. Si è parlato dei 45 interventi tra tipologie culturali, (Casa della Musica e sentiero della Bonifica) di decoro (Giardinetti), tra i quali ben 11 per l'edilizia scolastica ("verranno recuperati anche i progetti dei mutui Bei – ha detto Caschera). Poi lo step dei lavori, anche quelli del progettone del bando delle periferie: Caschera ha spiegato che il Comune sta per presentare una nuova richiesta di proroga e le maggiori difficoltà sono sul progetto di via Massaro, per le autorizzazioni che competono ad altri enti come la regione. «Il progettone è in sicurezza – ha spiegato l'assessore - almeno una parte consistente. A parte via Massaro che rientra nel servizio decoro, per gli interventi lavori pubblici siamo nei tempi, e contiamo a giugno 2023 di riuscire per il progetto delle Tamerici, per il Collo d'oca, per gli uffici a via Varsavia e per Porta Nord.

La dirigente ha poi illustrato altri lavori pubblici come l'adeguamento della scuola di via Fabiano per il quale il Comune sta facendo la gara di progettazione, per il recupero dell'immobile di via Varsavia si aspetta il parere del Genio Civile per appaltare i lavori, per la ciclabile-pedonale l'ente si confronta con il servizio mobilità trasporti per validare e appaltare i lavori. «Per il Parco porta Nord – ha spiegato la dirigente Vagnozzi – mancano dei pareri, abbiamo il progetto definitivo e un buon andamento sull' esecutivo e quest'anno appaltiamo i lavori. Per viale Le Corbusier il progetto è in lista per andare in consiglio. Per la Casa della musica c'è la determina a contrarre, 3,5 milioni di quadro economico: è un edificio con vincoli e finalità culturali e ora è presso l'ufficio gare ed è in corso l'avviso per scegliere il professionista. Per l'ampliamento del cimitero di Borgo Montello, stiamo valutando sul fabbisogno dei servizi cimiteriali, poi c'è il progetto Upper, che tocca tutti i servizi con un grande rischio di fallimento come ha certificato la commissione europea. Per la pavimentazione della ztl, abbiamo difficoltà a trovare la quadra con la Soprintendenza perché dobbiamo inserire il progetto in una visione complessiva sul centro storico e non come intervento singolo».

Peccato che per la ztl siano almeno 5 anni che la Soprintendenza ha risposto al Comune chiedendo di integrare il progetto e a quanto emerso dalle commissioni del 2019 l'ente aveva prodotto una nuova progettualità, ma evidentemente sono sorti altri problemi su cui la dirigente ha sorvolato. Nel triennale si parla anche del progetto del ponte Mascarello, («a giorni la bozza del progetto di fattibilità» – ha detto la Vagnozzi). Dal consigliere Gianmarco Proietti il pressing sui tempi e una coloritura critica verso il servizio lavori pubblici: «Questi sono progetti in essere da tanto e troppo tempo, - ha detto - chiediamo un quadro dei tempi di realizzazione preciso, dalla commissione sul consuntivo è emerso un alert sui progetti finanziati esternamente che, se non realizzati nei tempi opportuni, mettono a difficoltà il bilancio intero. E' una responsabilità che non può essere affrontata un ufficio alla volta, ma con lavoro di coesione, ogni singolo lavoro condiziona tutto l'ente. Vi invito su questi progetti con finanziamento esterno a un lavoro congiunto tra i servizi».