"Il 15 per cento del patrimonio edilizio con le prestazioni energetiche peggiori di ciascuno Stato UE dovrà essere ammodernato dalla classificazione energetica G alla classe F entro il 2027 per gli edifici non residenziali ed entro il 2030 per gli edifici residenziali. È quanto prevede la proposta di direttiva dell'Ue sull'efficientamento energetico degli immobili. Come Lega Gruppo ID crediamo che questa tempistica sia eccessivamente stretta e rischia di creare pesanti disagi ai cittadini degli stati membri oltre al rischio di vedersi deprezzate e fuori mercato le abitazioni più datate. L'efficientamento energetico degli edifici è importante, ma serve riflettere su tempi e investimenti: senza flessibilità e buonsenso la transizione diventa un bagno di sangue. Non possiamo permettere che il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane venga messo in discussione per inseguire le utopiche scadenze della commissioni". Lo afferma in una nota il deputato europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

"Da Bruxelles i cittadini si aspettano soluzioni concrete ed efficaci, non ulteriori problemi nel nome dell'ideologia green. Ad esempio, la Commissione propone che a partire dal 2030 tutti i nuovi edifici debbano essere a emissioni zero. Per sfruttare il potenziale di un'azione più rapida in settore pubblico, tutti i nuovi immobili pubblici devono essere a emissioni zero già a partire dal 2027. Ciò significa che gli edifici devono consumare poca energia, essere alimentati il più possibile da fonti rinnovabili, non emettere direttamente emissioni di carbonio da combustibili fossili e devono indicare le loro emissioni dell'intero ciclo di vita sul loro certificato di prestazione energetica. In Italia abbiamo visto come sia stato realizzato il progetto dell'Ecobonus 110%. Ha funzionato all'inizio, poi ci sono stati notevoli problemi, truffe e situazioni poco chiare. Ora molte aziende edili sono in difficoltà perché non riescono a svolgere gli appalti presi. Sul 110 ci sono enormi problemi perché gli istituti di credito non stanno più scontando il credito. Il 110 e' stata una leva eccezionale ma forse sarebbe stato opportuno far intervenire anche i proprietari degli immobili per creare contrapposizione di interessi al fine di controllare meglio i prezzi applicati e per evitare le enormi truffe che hanno contribuito a bruciare risorse pubbliche. Andrebbe prorogato il 110% con le opportune modifiche al fine di evitare le truffe ma dare la possibilità ai proprietari di raggiungere le caratteristiche previste dall'Ue. Per questo, come Lega Gruppo ID, faremo in modo di lavorare affinché la commissione UE e il Parlamento adottino del sano buon senso, rendendo questo percorso meno difficile per cittadini e imprese".