Il bilancio consuntivo del Comune di Latina è stato approvato con 16 voti favorevoli e 14 astenuti. Uno dei consiglieri di maggioranza non è riuscito a votare in quanto connesso in remoto e il sistema non funzionava a dovere ma sono gli imprevisti per chi insiste con la modalità mista di svolgimento dei consigli comunali.

L'assessore al Bilancio Massimo Mellacina ha presentato il documento economico-finanziario illustrando alcuni miglioramenti arrivati nei numeri anche per merito del riassestamento dei residui attivi e di altre scelte effettuate negli anni scorsi. Il sindaco Damiano Coletta ha sottolineato come «sul bilancio, sul quadro economico, ha pesato molto lo scenario pandemico. C'è una difficoltà che ancora insiste sull'equilibrio di bilancio».
«Una fotografia disastrosa per la città: il disavanzo di Latina è il doppio di quello dell'intera Regione Lazio». Il centrodestra ha invece calcato la mano sui dettagli del bilancio. Molto puntuale l'intervento del consigliere di Latina nel Cuore Mario Faticoni. «La situazione è drammatica: 295 milioni e 763 mila euro di residui attivi sommati ai 75 milioni di debiti non pagati, il giudizio che se ne può ricavare è impietoso. Sono 370 milioni, infatti, le risorse indisponibili per la città di Latina. Il Comune di Latina ha più volte ignorato le censure e gli inviti della Corte dei Conti, organo terzo ed imparziale. La quale Corte evidenzia molte criticità ed irregolarità nella gestione finanziaria. In primo luogo, una conclamata incapacità di spesa; un'incapacità di pagamento dei debiti, incrementati ulteriormente da interessi moratori ed azioni dei creditori; incapacità di riscossione; mancata erogazione dei servizi; mancata equità fiscale: le riscossioni IMU e TARI, infatti, si fermano al 47%».

Secondo il centrodestra è «impressionante la mole di risorse vincolate al risultato di amministrazione 2021 e non spese dal Comune. Per il sociale non risultano impiegati ben 4.683.699.00 euro. Non sono state erogate, in piena pandemia che ha messo a dura prova non soltanto l'aspetto sanitario, quanto quello sociale, misure per la solidarietà alimentare di euro 358.301.26 euro. Allo stesso modo, al 31 dicembre 2021 non risultano spesi 15.197.69 per la sanificazione. Nessuna somma impegnata per la tutela dei minori (127.093.10), per il supporto alle famiglie nel primo anno di vita del bambino (107.500.00), per le famiglie con minori nello spettro autistico (30.863.84)». Su questo il sindaco Coletta è insorto: «Sono falsità: sul servizio sociale, soprattutto sotto la pandemia, abbiamo fatto sforzi enormi, un lavoro egregio addirittura copiato e preso ad esempio da altre città. E poi abbiamo puntato sulla "presa in carico" e i risultati sono tangibili».
Ma il centrodestra ha tirato fuori, nei suoi interventi, un altro punto di critica. «Una perla del 2020, a proposito di sicurezza stradale - hanno sottolineato i consiglieri di minoranza - un avanzo vincolato dei parcometri è stato utilizzato per coprire un debito fuori bilancio di 547.000 euro. Secondo l'art. 7 comma 7 del Codice della Strada, le risorse a destinazione vincolata vanno spese per le finalità specificamente previste dalla normativa per evitare danni erariali o una distrazione di risorse».

Maggioranza e opposizione senza bussola

La giornata di ieri, dal punto di vista politico, ha detto che maggioranza e opposizione, al Comune di Latina, non se la passano per nulla bene e danno la sensazione che questa consiliatura va avanti per inerzia, perché nessuno può permettersi di interromperla, per i più svariati motivi. Succede così che ieri mattina, alle 10, quando il presidente del Consiglio Raimondo Tiero dà il via al primo appello, la cosiddetta maggioranza di programma non ha le presenze per garantire il numero legale. Mancano i consiglieri di Forza Italia e Fare Latina. Un segnale, un messaggio chiaro a Coletta per ribadire che senza di loro il sindaco i numeri non li ha. Un messaggio lanciato nel giorno del primo Consiglio davvero importante di questa consiliatura, con il rendicondo di bilancio 2021. Sulla seconda chiamata però accade che l'opposizione si presenti in ordine sparso: la Lega rimane fuori sfidando la maggioranza a trovare i numeri per mantenere il numero legale. Mentre in aula entrano i consiglieri di Fratelli d'Italia e Latina nel Cuore. I quali, a margine della seduta, spiegheranno di essere rientrari perchè «gli argomenti all'ordine del giorno sono importanti, non è possibile far saltare la seduta sui temi di bilancio. Questo è senso di responsabilità». Dalla Lega non sono proprio della stessa opinione ma evitano polemiche dirette. Fanno solo sapere che «da parte nostra c'è stata solo coerenza. Il nostro obiettivo rimane quello di mandare a casa questa amministrazione prima che faccia troppi danni». Di conseguenza, è il ragionamento, altri hanno altre priorità. Anche nel centrodestra.