"Piccole e medie imprese e famiglie sono in grande difficoltà per l'arrivo delle cartelle esattoriali che solo grazie al lavoro della Lega erano state congelate per tutto il periodo Covid. In questi giorni, però, mi sono giunte decine di telefonate di studi di commercialisti e di imprenditori allarmati e giustamente preoccupati per quanto sta accadendo". Lo dichiara l'eurodeputato della Lega-Gruppo ID Matteo Adinolfi.

L'Agenzia delle Entrate ha infatti inviato gli avvisi di intimazione, per i quali il debitore ha solamente 5 giorni di tempo per il pagamento o per la richiesta di rateizzazione. Come è intuibile immaginare le nostre imprese stanno solamente ora iniziando ad uscire dall'incubo della pandemia ma si trovano contestualmente ad affrontare i rincari di materie prime a causa della guerra in Ucraina. Basti pensare ai costi esorbitanti dell'energia che ha pesanti ripercussioni sulla produzione e sulle bollette. Si tratta quindi di un momento estremamente delicato che non può essere equiparabile ad un contesto normale. Conosco molto bene le aziende del mio territorio e so con certezza che sono tutti imprenditori che hanno sempre pagato le tasse e che anche ora vorrebbero essere messi nelle condizioni di poterlo fare. Questo è un aspetto che voglio sottolineare: qui non si chiede nessuna rottamazione o stralcio, si cerca di far capire che ancora, allo stato attuale, le cose non sono tornate a come ci trovavamo prima dell'avvento del Covid. Come eurodeputato ma soprattutto come uomo che ha sempre messo al centro della sua missione politica le esigenze del proprio territorio, non potevo rimanere a guardare senza nemmeno sollevare un problema che sta affliggendo migliaia di imprese e famiglie. Parliamo di circa 250 mila cartelle esattoriali in arrivo. Questa settimana, infatti, come unico italiano della commissione controllo di bilancio UE ho partecipato ad una serie di incontri istituzionali tra cui quello al Ministero dell'economia e delle Finanze per fare il punto sullo stato di attuazione del PNRR in Italia. In questa occasione ho sollevato il problema poiché ritengo che la situazione vada affrontata sia a livello nazionale che europeo.

Per quanto concerne l'ambito di competenza del nostro Paese è fondamentale che tutti i partiti, esattamente come ha fatto la Lega in questi due anni, si calino nei panni di chi ha subito i maggiori disagi a causa della pandemia. In Italia le piccole e medie imprese rappresentano il motore del Paese ed è dovere delle istituzioni supportarle e aiutarle ad uscire da questa spirale negativa. Discorso analogo va fatto anche a livello europeo. Quotidianamente a Bruxelles insieme ai miei colleghi della Lega-Gruppo ID solleviamo le istanze dei nostri territori e delle nostre imprese. L'Europa deve modificare, almeno in questo frangente economico sociale delicato, i suoi parametri e non può agire solamente da ferreo controllore dei conti senza tener conto della reale situazione. E' una partita complessa ma non mi stancherò mai di portare avanti una battaglia di buon senso. Le tasse è giusto pagarle, ma occorre anche che ci sia la possibilità reale di poterlo fare senza mettere sul lastrico le famiglie o far fallire migliaia di attività".