Da una parte la maggioranza che difende il nuovo sistema di raccolta esteso al 50% della città come scelta virtuosa da sostenere e vota con 17 sì gli atti fondamentali come Pef e bilancio, dall'altra il centrodestra che chiede un cambio di passo di fronte ad una città sporca con livelli di differenziata sotto i risultati attesi e previsti per il 2022 e una bolletta che non risente in alcun modo dei benefici che dovrebbero derivare dal porta a porta. Nel gioco delle parti consumato ieri in consiglio comunale sono emerse le molte contraddizioni di una gestione discussa, quella del servizio di igiene urbana, che ancora non convince: nel suo quinto anno di esercizio l'azienda speciale Abc, raggiunge il pareggio di bilancio ma non garantisce altri requisiti della sua mission come ecologia ed efficienza e non si traduce in un servizio percepito come efficiente.

Il porta a porta serve metà città e l'altra metà, ancora servita dai vecchi cassonetti, ne subisce gli effetti collaterali: migrazione di rifiuti, isole di sacchetti ad ogni cassone e interi quartieri sporchi. Realtà che la maggioranza non ha negato, negli interventi, tra gli altri, di De Amicis, Proietti e Campagna invitando però a considerare anche i lati positivi, ribaditi anche dai vertici di Abc, come il piano assunzionale quasi ultimato, la riduzione del rifiuto differenziato che sta già portando i suoi frutti con 12 milioni di chili in meno conferiti negli impianti di Tmb, e step che porteranno ad attuare la tariffa puntuale.

Nell'illustrazione del Pef gli Assessori Bellini e Mellacina hanno spiegato come si stia migliorando sul fronte della riscossione: nel mese di Maggio la riscossione della Tari equivale all'incasso di tutto l'anno 2021. È aumentato però il fondo crediti di dubbia esigibilità alimentato dagli anni precedenti (ci sono molti crediti non riscossi) e una parte di questo fondo è stato messo nel Pef per non gravare tutto sul bilancio. Ci saranno aumenti in bolletta, contenuti, secondo Mellacina, e di poco superiori al tasso di inflazione dell'1,6%, perché è previsto a dicembre con il conguaglio sulla quarta rata un aumento dell'1,8%. Un aumento che sa di beffa visto lo stato del servizio in molte zone della città e il centrodestra arrivato a chiedersi se Abc sia stata la scelta giusta per una città come Latina. «Abc non nasce oggi e i risultati parlano chiaro – ha spiegato Giovanna Miele - la migrazione dei rifiuti è fisiologica ma il problema è di scelta politica, il Pef ci dice che questo sistema di raccolta non funziona per una città come Latina. Non sono mai stati raggiunti gli obiettivi minimi richiesti dai dup e dai peg precedenti. Abc non può fare di più e di meglio perché dovevamo studiare se attuare modalità diverse».

«L'assessore all'ambiente Dario Bellini probabilmente vive in un universo parallelo – ha detto invece la capogruppo di FdI Matilde Celentano - L'amministrazione presenta Latina come una città pulita e ABC come il gioiello che tutti ci invidiano. I cittadini invece sono alle prese con una città sporca e sommersa di immondizia. È una situazione che ci desta preoccupazione perché è indicativa di scarsa igiene. Non è un caso che aumentino anche le segnalazioni di topi e blatte».«Le preoccupazioni sullo stato dei rifiuti in città non sono solo le vostre - ha detto però la capogruppo Valeria Campagna rivogendosi alla maggioranza - c'è uno stato oggettivo di difficoltà in varie zone zona e nessuno di noi nega le difficoltà, ma è ingeneroso fermarsi solo a questo e alla fotografia dello stato dell'arte».