A Latina dopo tanti anni è la prima volta che si arriverà all'approvazione del bilancio previsionale in consiglio comunale (oggi la seduta a partire dalle 8) a giugno inoltrato, una proroga dei tempi in linea che già dice molto sullo stato di difficoltà che il documento previsionale porta in dote. Siamo comunque sempre nel perimetro dei tempi perché la proroga del bilancio di previsione dell'anno 2022 degli enti locali dal 31 maggio (il termine originario) al 30 giugno è stata una decisione presa grazie alle pressione di Anci e dei sindaci che vedevano messi a repentaglio i propri bilanci dopo la ridda di provvedimenti governativi riguardanti diversi decreti. Ritardi comunque non salutari che si riflettono sullo stato generale della città: finora si è lavorato a maglie strette proprio in attesa dell'approvazione del bilancio e molti servizi ed opere sono rimasti indietro dando vita ad otto mesi di amministrazione da dimenticare con tanti settori ancora in panne come personale, organizzazione, ambiente, urbanistica, decoro e manutenzioni.

L'ente finora non ha avuto capienza contabile, lavorando in dodicesimi, per sbloccare il piano delle opere pubbliche e provvedere a tutte quelle manutenzioni essenziali per una città. E il rischio che l'approvazione di dup e bilancio potessero slittare ancora è stato concreto perché con questa maggioranza ottenuta con un solo voto di scarto anche un'assenza può fare la differenza. E' accaduto infatti che si sia valutata la possibilità di avviare la seduta, interromperla nel pomeriggio per l'indisponibilità di un consigliere di Lbc e del gruppo Latina nel cuore intenzionato a partecipare al 50° anniversario della nascita del Fronte della Gioventù, e riconvocarla il 20 giugno. La proposta, fuori dalla conferenza capigruppo, era stata fatta al sindaco ma non è andata giù, in particolare, ai consiglieri Colazingari, Muzio e a una parte del Pd.

Con la città in queste condizioni e dopo mesi di tatticismi politici (che hanno causato anche la partenza in ritardo delle commissioni) continuare a trascinare la questione poteva diventare un boomerang per tutti. Per questa ragione l'intento di massima è procedere con i lavori fino al primo pomeriggio, sospendere e riprendere alle 20 per procedere fino a notte inoltrata. Sul fronte politico invece sembra che i nervosismi delle ultime ore nella maggioranza si siano appianati e che domani probabilmente sarà in aula anche il consigliere Massimiliano Colazingari, da tempo più una incognita che una certezza per Damiano Coletta. Il suo voto e la sua presenza tengono in equilibrio la maggioranza così come il suo approccio critico mette sulle spine il sindaco. Colazingari che da poco stato nominato consigliere delegato con un basto raggio di competenze legate agli Affari istituzionali, allo Statuto e ai regolamenti del Comune sarebbe in procinto anche di ottenere un nuovo ruolo in un altro ente: una presenza da tenere sempre più d'occhio, anche nei prossimi mesi. Nella seduta da oggi da tarare anche la tenuta del dialogo tra maggioranza e opposizione con lo snodo degli emendamenti al bilancio: ne sono stati presentati 40, tutti dell'opposizione, 33 con il parere favorevole dei revisori e 7 bocciati.