Il gruppo consiliare della Lega non scende a compromessi: il partito del Carroccio a Latina è pronto a sfiduciare il sindaco, anche subito. A dirlo sono i consiglieri comunali Vincenzo Valletta e Valeria Tripodi, a margine del Consiglio comunale in cui è stato approvato il Bilancio di Previsione, sebbene ci sia stata qualche polemica da parte del centrodestra.
«Restiamo estremamente convinti che si debba tornare al più presto al voto, al di là del pronunciamento del Tar del Lazio sull'esito del primo turno delle comunali - spiegano i due consiglieri, facendo riferimento alla sentenza con cui il Tribunale Amministrativo si è espresso in merito al riconteggio dei voti relativi alle elezioni amministrative - Un'impasse che va superata, per il bene della città anche con una mozione di sfiducia. Latina è abbandonata persino nella manutenzione ordinaria e non ha una visione, il sindaco Damiano Coletta non è stato capace di spendere i fondi e amministrare con una maggioranza bulgara. Figuriamoci ora».
Alla base dell'intervento dei leghisti, ci sono i documenti contabili approvati nel corso dell'ultimo consiglio comunale, nonostante tra questi ci sia qualcosa di positivo, sempre per gli esponenti del partito: «Accogliamo favorevolmente l'approvazione degli emendamenti della Lega per il parcheggio in località Chiesuola con 21mila euro e per il rifacimento della piazza di Borgo San Michele con 50mila euro a favore del territorio e delle zone periferiche. Una linea politica propositiva quella della Lega che sarebbe stata più incisiva attraverso una pianificazione e una condivisione dell'azione emendativa, a partire dai ventuno emendamenti a firma del capogruppo Massimiliano Carnevale».