Adesso c'è l'ufficialità. Il Comune di Nettuno è commissariato. Il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha sciolto il consiglio comunale a causa della mancata approvazione del rendiconto generale. Nella seduta di consiglio di giovedì 16 giugno il gruppo di Fratelli d'Italia non ha appoggiato il sindaco Alessandro Coppola, rientrato dopo aver ritirato le dimissioni.

Lo strappo che si era creato all'interno della maggioranza era ormai troppo profondo per essere ricucito e in aula ce n'è stata la dimostrazione. Il Prefetto di Roma ha nominato come commissario straordinario il viceprefetto Bruno Strati. Si tratta di un nome già noto a Nettuno. Il viceprefetto, infatti, era già stato commissario straordinario a Nettuno nel 2018. Era stato nominato il 5 maggio, dopo la caduta dell'allora sindaco Angelo Casto. Probabilmente la scelta è ricaduta su Strati grazie al buon lavoro svolto 4 anni fa insieme al collega Gerardo Infantino.

Nella giornata di venerdì, intanto, avevano rassegnato le dimissioni i consiglieri comunali di Nettuno Progetto Comune. «Ci siamo dimessi dalla carica di consiglieri comunali, dopo tre anni di opposizione consiliare - si legge nel comunicato di Simona Sanetti e Daniele Mancini - Oggi non ha senso restare in carica e sentivamo, anche umanamente, la necessità di segnare una nostra distanza netta da ciò che è stato in questi ultimi anni. Vogliamo innanzitutto ringraziare tutti i nettunesi che ci hanno permesso di fare numerose proposte e azioni in difesa dell'interesse pubblico, del bene comune e degli interessi di categorie, famiglie e singoli cittadini. Abbiamo rappresentato il sentire dei cittadini in modo coerente e fermo, abbiamo difeso e creduto nell'istituzione comunale, abbiamo rispettato con passione, vivendo come una missione, il mandato ricevuto. Coppola e i suoi ormai sono il passato, benché ieri abbiamo certificato un altro milioncino di debito in più sulle spalle dei nettunesi per i prossimi tre anni, come regalino finale alla Città, prima di terminare questo disastro amministrativo e politico. Oggi possiamo affermare con certezza che Nettuno Progetto Comune è stato ed è ancora un esperimento sociale/civico riuscito: abbiamo lottato per la legalità, la trasparenza e la corretta azione amministrativa con competenza, capacità ed efficacia a tutela delle Istituzioni e della comunità nettunese».