Sei mesi intensi, emotivamente e professionalmente, una sfida su tre binari, quello da sindaco di Minturno, da presidente della provincia e da guida dell'Ato 4. Gerardo Stefanelli ieri ha tracciato il bilancio dei primi sei mesi alla guida di via Costa snocciolando cifre, dati, obiettivi e propositi futuri. Tutto imperniato su organizzazione e innovazione per rendere la provincia più forte.

Si parte da risorse e gestione con l'assunzione di un dirigente tecnico, di due geometri e 5 operai e entro il 2023 di altri dieci funzionari «consapevole – spiega la guida di via Costa – che nelle persone prima ancora che nelle tecnologie è il motore del cambiamento. Dobbiamo rendere le nostre risorse più motivate, attivare percorsi per il salario accessorio». Punto centrale di questi sei mesi e dei prossimi anni le politiche per la scuola, non solo orientate alla costruzione e manutenzione di edifici e spazi ma volte a alimentare una formazione che si trasformi in progetti concreti (come il patto per il contrasto delle povertà educative firmato da 16 comuni e il ripristino della consulta degli studenti). Sulla scuola ci sono 35 interventi complessivi per quasi 22 milioni di euro tra avviati e da avviare entro il 2024. "Sono stati finanziati 18 interventi su istituti superiori– ha spiegato il presidente - per un totale di 9.485.746,00: euro, 9 interventi con lavori già appaltati per complessivi e 9 interventi con progettazione affidate ed in via di completamento entro il 2022. Con un altro decreto ministeriale finanziati altri 17 interventi da 12.597.248,00, sei con lavori già appaltati e 11 con progettazioni in via di completamento".

Nel PNRR previste 4 richieste di finanziamento per altri 2 milioni e 456mila euro che comprendono lavori di ricostruzione della palestra dell'ITT Pacinotti di Fondi, la sistemazione di aree esterne e impianti sportivi del Majorana e del Marconi a Latina e del Bianchini di Terracina. Tra i progetti portati a termine nel settore Innovazione, invece, il rinnovo del sito web istituzionale, il potenziamento dei servizi online, l'informatizzazione dei procedimenti online per le strade provinciali. Stefanelli ha parlato anche della Casa dei Comuni (con 7 esperti assegnati alla task force territoriale Laziosud e 45 richieste processate), dei progetti europei e degli interventi sulle strade con 4,5 milioni di euro per manutenzioni ordinarie e 3,9 milioni per manutenzioni straordinarie. Finestra anche per l'EGATO4 con l'approvazione dei documenti più importanti tra cui il bilancio di previsione e con la spinta decisiva verso un controllo maggiore del gestore.

"La sfida del prossimo futuro sarà – ha spiegato Stefanelli - affrontare con decisione il problema della morosità del servizio idrico che mortifica gli utenti che pagano regolarmente le bollette". Quali sono stati i momenti più difficili in questo percorso? Dalla risposta di Stefanelli viene fuori l'uomo oltre l'amministratore. «La più grande difficoltà è stata personale per un particolare momento che mi è toccato vivere dopo l'elezione e che non mi ha dato la piena disponibilità fisica in provincia per affrontare il ruolo. Le difficoltà amministrative sono state soprattutto all'inizio come quella di trasmettere il mio entusiasmo alla macchina amministrativa e al personale che con la riforma nel primo momento viveva un momento di depressione per il ridimensionamento delle sue funzioni, come quando ci si sente parte di una famiglia che vive un momento di difficoltà, poi la cosa si è attenuata ma questa struttura non era più abituata a correre e a dare qualcosa in più anche dal punto di vista umano".

Stefanelli ammette che i momenti difficili sono stati quello dell'individuazione delle tre sedi per gli impianti e quello relativo alla conferenza dei sindaci dell'Egato4 sulle traiffe idriche, "non tanto per il voto in sé, ma perché si era raggiunta in questi due anni una unità istituzionale e umana dei sindaci della provincia e quel voto ha creato una divisione, mi è dispiaciuto perché questa provincia ha bisogno di peso politico e unità amministrativa. Nel rapporto con la Regione Lazio e Roma non dobbiamo dividerci ma bisogna essere uniti e creare nuove sinergie". Tanti temi e tante sfide dunque, consapevoli che la sfida per la politica provinciale è quella di alzare il livello di discussione. «La Provincia doveva fare un salto di qualità nei confronti, nei rapporti e nell'educazione guardando alla vita reale delle persone – ha chiuso il presidente - ci aspetta un secondo semestre intenso, dobbiamo gettare le basi per il prossimo decennio».