E ora cosa succede? Le strade non sono molte, in realtà. A livello istituzionale la Prefettura ha avviato l'iter per indicare un commissario e al più tardi lunedì sarà indicato. Nel tempo che intercorre è possibile che qualcuno dei candidati del 3 e 4 ottobre 2021, in particolare Damiano Coletta, possano impugnare la sentenza del Tar e ricorrere al Consiglio di Stato sperando in una provvidenziale sospensiva che aggiungerebbe però caos a una situazione di per sé già anomala.

Mettendo da parte le intenzioni e restando ai fatti, lo scenario è il seguente. Il Tar ha disposto la ripetizione delle operazioni elettorali in 22 sezioni su 116. A occhio, saranno circa 20 mila i potenziali elettori chiamati a votare. Sulla scheda troveranno esattamente la situazione fotografata al 3 e 4 ottobre 2021: 9 candidati sindaco (Coletta, Zaccheo, Muzio, Bottoni, Bono, Zuliani, Mancino, Sciaudone e Ambrosetti). Accanto a loro, le varie liste che li sostenevano. E non si riparte da zero a zero, ma dalle percentuali raccolte nelle altre 94 sezioni del capoluogo. Calcoli alla mano, Vincenzo Zaccheo riparte dal 47,77% mentre Coletta da 35,97% (le percentuali senza le 22 sezioni annullate) .Idem per le preferenze dei consiglieri. In queste ore sono tutti calcolatrice alla mano per capire qual è questa situazione di partenza, chi può avvantaggiarsi e chi invece ci rimette di sicuro. In questo senso, di certo, chi avrà più difficoltà sono i piccoli partiti e le liste che correvano da sole alle urne. Due tra tutte, quelle entrate in Consiglio: Fare Latina e M5S. Allo stesso modo, vantaggi dovrebbero averne i partiti più grandi delle due coalizioni. Tra gli aspiranti consiglieri, poi, è tutto un discorso a parte. Molti sono entrati per poche preferenze o perché il loro seggio è scattato grazie ai calcoli post voto. Azzerando tutto, si riparte davvero dalla piena incertezza per loro.

Altro aspetto da tenere presente è quello delle 22 sezioni per le quali il Tar chiede che si rivoti: la gran parte si trova nei borghi e in molte di esse era in vantaggio il centrodestra e il candidato sindaco di quella coalizione, Vincenzo Zaccheo. Nel tempo che sarà concesso per fare campagna elettorale, Damiano Coletta dovrà fare un grande lavoro per recuperare e mantenere quel livello di consensi che gli ha permesso di andare al ballottaggio. E questo è un altro punto importante: in caso fosse nuovamente necessario un secondo turno, stavolta voterebbero tutti gli aventi diritto, non solo quelli delle 22 sezioni annullate.

Per chi invece desidera sapere quando si vota, qui la cosa si fa difficile. Logica vuole tra 60 e 90 giorni. Sicuramente ce ne saranno 30 di campagna elettorale. Si potrebbe votare esattamente un anno dopo, ai primi di ottobre.