«Finalmente un po' di giustizia è fatta». È il primo commento che arriva dal coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon dopo la sentenza del Tar di Latina che rimanda al voto gli elettori di 22 sezioni per scegliere sindaco e consiglieri. Il leader della Lega tende una mano anche a Forza Italia. «Sono convinto che il loro leader Claudio Fazzone, politico lungimirante, saprà comprendere la situazione e tornare nel centrodestra, alveo naturale della sua esperienza politica. Stavolta il centrodestra vincerà. Unito». Il deputato leghista poi annuncia che interesserà il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese «per verificare le eventuali responsabilità sulle 22 sezioni incriminate dal Tar».

Una linea che sposa anche il senatore di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini, che presenterà una interrogazione al Senato. «La decisione del TAR che dispone di ripetere le operazioni di voto in 22 sezioni è un'ottima notizia perché sancisce la decadenza del sindaco Coletta e della sua disastrosa "maggioranza di programma" che tanti danni stava facendo alla città. Giustizia è stata fatta: il TAR ha certificato che ci sono state delle scorrettezze durante lo spoglio del primo turno di voto. Secondo la sentenza ciò è avvenuto in una sezione su cinque. Le elezioni sono un'opportunità e Fratelli d'Italia si farà trovare pronta, le condizioni per vincere ci sono tutte, noi siamo già in campo pronti per dare a Latina la svolta che merita dopo sei anni terribili di ammini strazione Coletta». Sempre da Fratelli d'Italia arrivano le parole del deputato europeo Nicola Procaccini: «Confermati i nostri dubbi sulle gravi irregolarità accadute al momento dello spoglio che, per pochissimi voti, non ha consentito a Vincenzo Zaccheo di essere eletto al primo turno, nonostante la sua vittoria fosse addirittura già stata annunciata in Rai. Sarà interessante oltre che necessario capire se le irregolarità registrate siano state dolose o colpose».

Da Forza Italia arrivano le parole di Alessandro Calvi, coordinatore provinciale del partito: «Il ricorso al Tar era stato presentato con l'avallo di tutto il centrodestra. Ricordo che prima di presentarlo, Vincenzo Zaccheo e i candidati di Latina nel Cuore ci hanno coinvolto spiegandoci le motivazioni e tutti noi lo abbiamo condiviso nel merito. Ritengo gravi le irregolarità rilevate dal Tar. Ora attendiamo quel che succederà ma siamo pronti a tornare alle urne».

La senatrice di Coraggio Italia Marinella Pacifico rileva come «questa sentenza non è una vittoria per alcuno, ma la sconfitta della democrazia. Auspico che la città di Latina possa avere nel minor tempo possibile una giunta legittima e democraticamente eletta».
Dal campo del centrosinistra c'è sorpresa per una sentenza che nessuno si attendeva. Il consigliere regionale del Pd Enrico Forte spiega: ««La sentenza del Tar che stabilisce di rivotare in 22 sezioni per le elezioni comunali di Latina merita di sicuro un approfondimento. Solidarietà ai consiglieri, a sindaco e giunta per questa vicenda di fronte alla quale la città deve rimanere ferma e unita: non meritiamo un commissariamento e occorre una amministrazione salda per affrontare le sfide che ci aspettano». Bruno Astorre, segretario regionale del Pd auspica che «il Consiglio di Stato «possa rivedere la sentenza del Tar». Infine, il consigliere regionale Pd Salvatore La Penna invita tutti alla calma: «Al netto della sentenza, che non commento, ma su cui a mio avviso vanno valutate le condizioni di un legittimo e doveroso ricorso, inviterei tutti alla calma. Il ballottaggio, in 116 sezioni su 116 ha dato un esito chiaro: quella è la scelta di Latina».