La vicenda della sentenza del Tar potrebbe diventare uno spartiacque per il centrodestra pontino e spingere a una prova di maturità e di unione, finora non dimostrata nei fatti, ma spesso invocata a parole. Ne parlano i due esponenti Andrea Chiarato, di Fratelli d'Italia, e Mario Faticoni di Latina nel cuore, entrambi presidenti di commissioni, decadute insieme a sindaco, consiglio e giunta. I due con una lunga nota accolgono e condividono l'appello di Fazzone a ritrovare l'unità del centrodestra sgombrando il campo da quelle riserve ed eccessi di tatticismo messi in campo anche dai loro stessi partiti. Ricordano che ieri avrebbe dovuto svolgersi svolgere la commissione ‘'Trasparenza e legalità'' e che all'ordine del giorno c'era un punto richiesto proprio da Forza Italia ‘' Varianti urbanistiche di modica entità agli strumenti urbanistici attuativi del Prg, «a dimostrazione del fatto – scrivono - che da parte nostra c'è sempre stata l'intenzione di collaborare con chi insieme a noi ha sottoscritto un programma sindacale nel 2021 che aveva degli obbiettivi ben precisi, primo fra tutti far risorgere Latina dal pantano amministrativo degli ultimi 6 anni».
Le ragioni di una unione

I due accolgono l'appello di Fazzone all'unità del centrodestra.
«Non possiamo che far nostro l'appello lanciato da Claudio Fazzone: il centrodestra deve ritrovare le ragioni dell'unità per riconquistare il governo del capoluogo. Nel settembre 2021 il Senatore riconosceva l'Onorevole Vincenzo Zaccheo come il miglior candidato Sindaco possibile per risolvere le sorti di Latina sottolineandole una saggezza frutto della grande esperienza amministrativa maturata negli anni; è vero oggi più di allora. La città di Latina ci chiede unità per un governo stabile, affidabile, con una classe dirigente all'altezza di guidare la prima città del Lazio dopo Roma Capitale. Siamo certi che il centrodestra sarà unito e compatto per ridare la parola agli elettori, sostenendo convintamente l'esperienza, la competenza e la serietà dell'Onorevole Vincenzo Zaccheo. Non è mai stata diverso il nostro operato e non è diversa la nostra visione , né prima, né ora e né lo sarà dopo» Per i due «i fatti hanno dimostrato che aver concesso a Coletta ed alla città di Latina una seconda opportunità non è stato, a nostro giudizio ma anche a giudizio degli elettori di centrodestra, compresi quelli di Forza Italia, un buon investimento per il nostro futuro. L'immobilismo che ha caratterizzato le passate amministrazioni Coletta è stato un elemento ostativo per imprese e cittadini. L'adeguamento urbanistico del Piano del commercio? Fermo al 2013; Impianti sportivi? Fermi al 2012; Attività produttive in zona H del PRG? Dimenticate, devono andare avanti con varianti puntuali e ulteriori ritardi; le migliaia di pratiche ferme in urbanistica? Dimenticate con possibili entrate di milioni di euro per le casse comunali; il teatro? Chiuso; la biblioteca? Chiusa». I due ex consiglieri definiscono poi Coletta il Sindaco delle tasse, a loro parere aumentate anche in questa sua ultima e breve gestione dell'Ente. «Esempio emblematico è il costo della TARI, aumentato nel 2022, e arrivato a quota 26.406.772,00 euro (dati PEF dei servizi di igiene urbana 2022-2025), per un servizio di raccolta rifiuti tutt'altro che efficiente: con una percentuale di Raccolta Differenziata che non supera il 40%, non includendo molti servizi che rientravano, invece, nel costo più basso di svariati milioni di euro del servizio di igiene urbana erogato dalle amministrazioni di centrodestra. Siamo a una gestione non efficiente e quindi onerosa che inevitabilmente finisce per essere anche iniqua perché pagano sempre i soliti. In alcuni casi persone che volevano pagare non sono state messe nelle condizioni di farlo. I cittadini di Latina sono stanchi, quanti sono coloro che a fronte di quanto versato in tributi al comune non hanno ricevuto i servizi che spettavano loro di diritto?». Per i due consiglieri "aumentare le tasse, come ha fatto l'ex sindaco Coletta, rappresenta un motivo di rallentamento di quella crescita economica che Latina attende da anni oltre ad essere un principio inverso delle politiche che vuole affermare il vertice assoluto degli azzurri. «Pertanto - concludono - siamo più che certi che le nostre idee coincidono in molti obiettivi tra i quali bloccare l'aumento delle tasse, attraverso una gestione efficiente. E' per questo che crediamo con convinzione all'unità del centrodestra, una compagine politica in grado di far rialzare Latina e l'Italia intera da questa crisi che ci affligge ormai da più di un decennio».