«L'indizione delle elezioni per le 22 sezioni è un atto grave e va annullato». È il senso del nuovo ricorso presentato da Damiano Coletta al Consiglio di Stato con la formula dei motivi aggiunti. Gli avvocati che rappresentanto l'ex sindaco di Latina chiedono infatti che siano annullati, previa sospensione, gli atti della Prefettura di Latina relativi all'indizione dei comizi elettorali.

Con decreto in data 19.7.2022, il Prefetto di Latina ha convocato per domenica 4 settembre i comizi per la rinnovazione delle operazioni elettorali nelle sezioni elettorali che il Tar ha annullato con sentenza dell'8 luglio scorso. Il decreto è stato, quindi, trasmesso al Commissario prefettizio del Comune di Latina per la sua esecuzione rammentando che «giovedì 21 luglio, quarantacinquesimo giorno antecedente la data delle elezioni, dovrà essere affisso il manifesto, da stampare a cura di codesto Comune, che darà avviso della data e dei luoghi di riunione del corpo elettorale». Secondo l'ex sindaco Damiano Coletta e gli avvocati che lo rappresentano «I suddetti atti della Prefettura sono gravemente illegittimi per i medesimi motivi dedotti con l'atto di appello, con i quali si è rilevata la grave erroneità della sentenza impugnata, in esecuzione della quale essi sono stati adottati. La indizione delle elezioni – ed ogni altro atto ed attività ad essa conseguente - è stata disposta, infatti, in esecuzione di una sentenza gravemente errata ed è inficiata, pertanto, in via derivata, dai medesimi vizi dedotti con l'atto di appello, che qui si richiamano e da intendersi integralmente trascritti, i quali ne impongono l'annullamento, previa sospensione della sua efficacia». Secondo Coletta i motivi del ricorso contro la sentenza del Tar sono sufficienti a motivare anche la richiesta di sospensione dell'efficacia di questi provvedimenti della Prefettura. «A tal fine, pertanto, si chiede che della presente impugnazione e della espressa istanza di sospensione degli atti impugnati si tenga conto nell'esame della istanza cautelare formulata con l'atto di appello e che sarà discussa all'udienza del prossimo 26 luglio 2022».