Sale la tensione nel centrodestra per la composizione delle candidature per Camera e Senato. Ieri è andato avanti per tutta la giornata il vertice in via della Scrofa a Roma, nella sede di Fratelli d'Italia, alla quale hanno preso parte Ignazio La Russa, Giovanni Donzelli e Francesco Lollobrigida per Fdi, Gregorio Fontana per Forza Italia, Giancarlo Giorgetti per la Lega. Giovanni Toti e Maurizio Lupi rappresentano Noi Moderati. Sul tavolo l'esame dei documenti richiesti per le candidature, la griglia dei nomi in corrispondenza dei collegi e le cosiddette quote rosa (l'alternanza dei candidati per genere). Uscito prima degli altri dalla riunione, Giorgetti ha detto: «I nomi? Occorrono altre 24 ore».
Insomma bisogna ancora attendere per avere il quadro complessivo. Intanto qualche importante indiscrezione è arrivata nelle ultime ore. Il coordinatore regionale della Lega Claudio Durigon, ad esempio, sarà candidato in un collegio uninominale al Senato, nel Rieti Viterbo. E poi avrà un posto nell'uninominale, sempre al Senato, probabilmente in provincia. Questo libera la possibilità di avere un altro pontino candidato nel plurinominale alla Camera per il Carroccio. Alla Lega va anche il collegio Uninominale di Terracina-Cassino, dove sarà candidato l'ex sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.
In Fratelli d'Italia, invece, si attende la decisione definitiva di Giorgia Meloni sul collegio uninominale di Latina per la Camera. La leader potrebbe infatti fare la capolista in alcuni collegi plurinominali per trainare il partito in territori meno agevoli. Il seggio di Latina alla Camera, a quel punto, potrebbe andare al senatore Nicola Calandrini, che cambierebbe "Camera". Un po' quel che è accaduto al collega Massimo Ruspandini di Frosinone, che sarà candidato nell'uninominale alla Camera in Ciociaria.
Capitolo Senato: il centrodestra dovrebbe confermare Claudio Fazzone nell'uninominale.
Nei listini proporzionali sono tanti i pontini che sgomitano ma al momento appare difficile fare pronostici su posizioni buone per qualcuno di loro. Nella Lega, ad esempio, potrebbe esserci qualcuno posizionato bene ma poi bisogna vedere quale risultato arriva di lista, perché il Carroccio ha numeri alti in altre zone del Paese e il quoziente per assegnare i seggi, col Rosatellum, si assegna su base nazionale. Spera in una posizione buona anche la senatrice di Coraggio Italia Marinella Pacifico.
. Le elezioni del 25 settembre saranno particolari sotto ogni punto di vista: campagna elettorale in estate, alle urne all'inizio dell'autunno, con la riduzione del numero di parlamentari. Alla Camera si passa da 630 a 400 deputati, a Palazzo Madama da 315 a 200 senatori. La legge costituzionale 1/2021 ha modificato l'articolo 58 della Costituzione, estendendo la possibilità di votare per il Senato anche ai giovani tra i 18 e i 25 anni. Prima per il Senato invece si poteva votare a partire dai 25 anni.