Alle prossime elezioni amministrative mancano ancora nove mesi ma sono già in tanti a pronosticare che a giocarsi la vittoria saranno il centrodestra e l'attuale maggioranza civica. Una competizione che sottotraccia è già partita, visto che i due schieramenti sembrano contendersi anche il candidato sindaco. Nel centrodestra da diversi mesi hanno iniziato a circolare le papabili candidature, ma in cima alla lista delle preferenze - per assurdo - c'è un nome che si trova nello schieramento opposto: Lanfranco Principi, assessore al Bilancio e vice sindaco della giunta Terra. Una "pazza idea" che in realtà appare meno folle di quanto si possa pensare. A mettere in campo questa ipotesi in una riunione a Sabaudia di due mesi fa è stato il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, il senatore di Fondi vanta un ottimo rapporto con il vice sindaco di Aprilia, in passato coordinatore locale del Pdl, un rapporto che in questi anni non si è interrotto. E questa ipotesi sembra aver fatto breccia nella Lega (visti i buoni rapporti con l'onorevole Claudio Durigon e con il coordinamento locale del partito) e dentro Fratelli d'Italia, oggi primo partito in Consiglio comunale, che potrebbe essere disponibile a fare quadrato di fronte a una candidatura unitaria e in grado di ampliare i consensi del centrodestra tradizionale. D'altronde non va dimenticato che Principi nel 2016 si candidò al Consiglio comunale di Latina nella lista civica di Nicola Calandrini, attuale coordinatore provinciale di FdI.


Per questo, in maniera sotterranea, gli emissari del centrodestra si sono messi in moto per capire se Principi è interessato ad accettare la leadership in vista delle Amministrative 2023. L'idea è quella di sondare il terreno per capire se esistono i margini per un'operazione simile, di certo però il centrodestra non aspetterà in eterno e se a breve non dovessero arrivare segnali in tal senso si muoverà in altre direzioni.


Questo interesse non può che lusingare il vice sindaco, che tuttavia da anni si trova nello schieramento opposto, coltivando tra l'altro la legittima ambizione di poter essere scelto come candidato sindaco della maggioranza civica alle prossime elezioni. Nel 2023 infatti il primo cittadino Antonio Terra non potrà ripresentarsi (avendo esaurito i due mandati consecutivi) e a settembre si aprirà il confronto per individuare il front runner dell'alleanza. In questo scenario Principi, a capo di Unione Civica, è pronto a giocarsi le sue carte ma non sembra essere il favorito. E se alla fine l'investitura dovesse andare a Luana Caporaso o un altro esponente del progetto civico cosa accadrà? Solo pochi giorni fa la maggioranza ha annunciato l'ingresso di MovAp e del Terzo Polo, spostando ancor più l'asse a sinistra e creando una coalizione extra large (9 liste). Ma ora la mossa del centrodestra rischia di destabilizzare la maggioranza e di rompere il fronte civico, che dovrà riuscire a individuare un candidato in grado di tenere insieme tutti. Un'operazione che appare quasi impossibile.