Forza Italia non andrà da sola ad incontrare Damiano Coletta. Se ci andrà, lo farà assieme agli alleati del centrodestra. La linea la indica senza possibilità di fraintendimenti , il coordinatore provinciale Alessandro Calvi. «Ringraziamo il sindaco per l'invito, ma non andremo da soli a parlare con lui. Se ci sarà una interlocuzione, avverrà con tutti i partiti del centrodestra compatti». Con questa posizione Calvi mette fine ai sospetti che da giorni ruotano attorno alle possibilità scelte di Forza Italia, che nei mesi scorsi ha permesso a Damiano Coletta e al centrosinistra di avere i numeri per amministrare Latina. Ma quella esperienza sembra essere stata una parentesi.

«Confermo quanto detto due mesi fa dal nostro coordinatore regionale Claudio Fazzone: l'esperienza di Forza Italia con l'amministrazione Coletta è finita - ribadisce Alessandro Calvi - Il nostro o biettivo è quello di dare alla città un governo solido e capace, in grado di risolvere i numerosi problemi che attanagliano Latina». Cade nel vuoto, quindi, l'invito lanciato nei giorni scorsi da Coletta che voleva incontrare tutti i partiti presenti in Consiglio, ad iniziare proprio da chi aveva sostenuto lo scorso anno la sua amministrazione. Ma Forza Italia si chiama fuori. E sul futuro Calvi è netto: «Noi siamo pronti alla sfiducia, anche domani. Ma bisogna essere chiari: mandare la città al voto un'altra volta senza avere subito un candidato sindaco da contrapporre a Coletta, vuol dire dare all'attuale sindaco campo libero per fare mesi di campagna elettorale mentre noi cerchiamo il suo sfidante. Non si può fare».

Dunque una soluzione va trovata subito. «Il centrodestra deve marciare unito - afferma Calvi - e individuare il prima possibile il nome del candidato sindaco. Questo, contestualmente ad un progetto per la città che sia chiaro e facilmente individuabile dagli elettori. I cittadini vogliono risposte e senza dubbio il centrodestra è in grado di darle». Secondo Calvi per la coalizione è anche una prova di maturità. «Bisogna dimostrare di essere capaci di trovare una sintesi attorno a un nome e a una proposta convincente per la città». A facilitare le cose potrebbero essere le scadenze del futuro prossimo: dalle elezioni regionali alle comunali dove si rinnovano i comuni di Aprilia e Terracina. «Potrebbe essere l'occasione per ristabilire una filiera di governo di centrodestra che non si vede da anni sul nostro territorio. Dobbiamo approfittarne se vogliamo dare un futuro all'intera provincia pontina».