Ha parlato poco fa ai cittadini in una diretta dalla sua pagina facebook il sindaco Damiano Coletta alla vigilia del consiglio comunale di domani, nel quale i partiti del centrodestra, da Fratelli d'Italia, alla Lega, da Latina nel cuore a Forza Italia, hanno annunciato di voler presentare le dimissioni per sfiduciarlo e far cadere l'amministrazione. Una diretta che aveva il sapore dell'ultimo appello, all'indomani dei risultati delle elezioni Politiche che hanno rafforzato il peso del centrodestra nello scacchiere politico provinciale e nazionale. Coletta ha chiesto ai partiti di gestire insieme una fase di transizione da qui a sei mesi con un accordo programmatico sulle priorità da affrontare per la città. "Avverto il senso di responsabilità e il dovere morale nei confronti della città di dire alcune cose – ha detto il sindaco - si respira aria di sfiducia, ci può stare, è nelle facoltà del centrodestra. Vorrei proporre altro, non lascio le cose a metà, io ho valutato anche le mie dimissioni ma alla fine non ho voluto prendere in considerazioni questa opzione, non bisogna abbandonare la nave. Il lavoro va completato, le condizioni ci sono pensando alla città perché da una prossima settimana se c'è un commissario non sarà stessa cosa. Ci sono scelte politiche delicate da fare, pochi giorni fa ha scongiurato che fosse interrotto il servizio bus per disabili, stavamo rischiando di perdere dieci milioni di euro dei contratti di quartiere, abbiamo riaperto il teatro, c'è il Pua da votare, c'è l'urbanistica a cui mettere mano con la revisione dei Ppe. Il commissario da solo svolgerebbe una attività ordinaria. Gestiamo una fase di transizione da qui a sei mesi per queste e altre priorità che arriveranno che vanno condivise e portate a termine per necessità di dare risposte in questo momento. E' quello che dirò in consiglio, ci tenevo a farlo con i cittadini". Il sindaco ha aggiunto: "Questi due mesi in cui sono decaduto la mia preoccupazione non era stare seduto su questa poltrona ma la città, non sto attaccato alla poltrona, una poltrona difficile perché Latina è una città complessa. E' per la città che bisogna portare a termine il lavoro iniziato".