"Lasciare l'aula è stato un gesto offensivo nei confronti del Sindaco, a cui è stata sottratta la possibilità di avere parola, e della città. Il centrodestra, infatti, crede di averci dato una spallata in quanto forza politica, in realtà l'hanno data ai cittadini e alle cittadine". Così Latina Bene Comune in una nota.

Poi continuano: "È stata bypassata la volontà popolare di chi ha scelto Damiano Coletta Sindaco per tre volte. Ma soprattutto è stata consegnata la città in mano al quarto commissariamento in dieci anni, e nel momento peggiore della nostra storia recente: quando ci stiamo per approcciare ad un inverno durissimo, alla luce dell'inflazione e dell'aumento dei costi. Sia chiaro, l'esercizio della sfiducia è nella piena disponibilità giuridica delle forze consiliari: ma lasciare l'aula chiedendo la sospensione, evitando addirittura un confronto, sottraendosi alle proprie responsabilità, è stato un atto di assoluta prepotenza. È stato come scappar di notte, senza lasciare una spiegazione. Non tanto a noi, quanto ai cittadini e alle cittadine. Nei confronti dei quali dovrete, nel tempo, assumervi l'onere della responsabilità di questa scelta".

"Auguriamo – concludono – buon lavoro al futuro commissario. Siamo convinti che saprà dare prosecuzione all'ottimo lavoro impostato dalla maggioranza Coletta e dalla sua giunta, dando implementazione ai tanti progetti in essere. Dal 2016 ad oggi la macchina comunale è stata, letteralmente, bonificata. Abbiamo preso una città in ginocchio, la lasciamo in piedi sulle sue gambe ed in salute. Quando vinceremo per la quarta volta sapremo completare l'opera, rendere quelle gambe robuste e solide per correre verso il futuro. Verso il centenario. Nel frattempo, il nostro lavoro non si ferma qui, perché la politica si fa anche fuori dal Comune: tra la gente, tra le strade, dove continueremo a stare. Con dignità, responsabilità, e cura per il bene comune".