Caro bollette, crisi post pandemica e l'arrivo del Natale: sono tanti i temi che dovrebbero essere affrontati nell'immediato secondo Fare Latina che torna a lanciare un appello e proposte concrete alle forze politiche ed economiche della città affinché si cerchi di condividere interventi mirati in vista delle prossime festività che si preannunciano difficili, soprattutto dal punto di vista economico, per famiglie e attività commerciali.


A seguito di un incontro con il Commissario Valente, Fare Latina aveva proposto la messa a punto di un piano comunale e provinciale condiviso contro il caro bollette nel tentativo di fare rete per arginare una crisi che rischia di peggiorare. Basti pensare che i costi dell'energia, sui fatturati delle imprese del terziario, ad esempio, sono aumentati in media del 121%. E il problema è tangibile vista anche la desertificazione del centro storico dove le saracinesche abbassate e i cartelli vendesi o affittasi sono sempre di più.


"Siamo di fronte ad un fenomeno preoccupante – afferma Sandro Tucci, responsabile del Dipartimento Attività Produttive di Fare Latina – di cui, temo, non si sia ancora compresa la portata. La chiusura delle attività commerciali comporta la perdita di svariati posti di lavoro con un conseguente effetto domino sulla stabilità economica delle famiglie. Negozi, bar e ristoranti, oggi, sono a rischio per l'alto prezzo degli affitti, per il caro bollette e per l'aumento spropositato di tutte le merci e materie prime. E le conseguenze sono chiare: il 15% rischia di chiudere, mentre il 10% delle imprese di sospendere momentaneamente le attività. E in tutto ciò è ormai alle porte un Natale che si preannuncia disastroso per le vendite. E allora cosa fare? Politica, sindacati, associazioni di categoria e comitati dei cittadini hanno il dovere di affrontare questo problema – afferma ancora Sandro Tucci – per questo abbiamo preparato una serie di proposte che vorremmo condividere con il Commissario, ma anche con le altre forze politiche, le associazioni di categoria e dei cittadini di Latina, nel tentativo di dare vita ad un piano per il Natale fattibile da subito per cercare di aiutare commercianti e famiglie. Sul piatto diverse idee come la temporanea riduzione della tariffa per l'occupazione del suolo pubblico, un incentivo per la sosta in centro, consentendone la gratuità per la prima mezz'ora. E poi serve un atto concreto per la rimodulazione della zona a traffico limitato che evidentemente, dal 2016, non ha sortito alcun effetto positivo per la città, anzi. Un'isola pedonale vissuta e affollata nel fine settimana che si trasforma in un desolante deserto, invece, nel resto della settimana. Un esperimento fallimentare, denunciato da anni e da tutti, a cui, adesso, bisogna porre rimedio. Potremo pensare – aggiunge ancora il rappresentante di Fare Latina - ad un periodo di chiusura delle strade dal venerdì sera a al lunedì mattina, ad esempio, per invogliare le persone allo shopping. E' una cosa che si può fare facilmente, a costo zero, che potrebbe fungere anche da prova per arrivare a chiedere di cambiare un progetto di cui tutti si lamentano ma per il quale nessuno ha mai effettivamente fatto molto. Perfino l'Osservatorio per la Ztl non ha sortito alcun effetto: d'altronde – sottolinea Sandro Tucci – non serve monitorare un granché visto che la drammatica situazione del centro è sotto gli occhi di tutti. Fare Latina, prendendo spunto dal progetto lanciato da Annalisa Muzio nel 2020, il giorno dopo la sua nomina a Commissario di Confcommercio Latina, chiederà al Commissario l'istituzione di un tavolo permanente con le forze politiche e le associazioni di categoria per discutere proprio di questo: del futuro economico della nostra città. Nonostante tutto l'avvicinarsi del Natale è un'occasione di lavoro in più per le attività commerciali che non possono permettersi di perdere neanche un altro giorno. Chiederemo, inoltre, che il tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati vada avanti anche dopo le festività natalizie in vista del 90esimo compleanno di Latina. Come ripetuto più volte – conclude Sandro Tucci – il fatto che la Latina sia al momento commissariata non può sollevarci dalla responsabilità di continuare a lavorare per la nostra città. L'istituzione di una Consulta permanente delle imprese, come era negli obiettivi della Muzi, va chiesta subito e questo è quello che faremo nei prossimi giorni auspicando anche il coinvolgimento delle associazioni dei commercianti del centro storico e dei cittadini che si sono formate in questi anni. Ci vogliono idee, ci vuole la buona volontà da parte di tutti perché Latina ha bisogno di un serio rilancio economico. La Consulta, inoltre, avrà anche il compito di pensare ad un nuovo piano del commercio, fermo al 2013, ancora mai adeguato a quelle che sono le nuove esigenze del comparto che sta vivendo una crisi che va affrontata nella speranza che, anche dal nuovo Governo, arrivi un segnale importante che ridia fiducia a famiglie ed imprese. Ben vengano i fondi stanziati per fare fronte al caro bollette, ma servono azioni mirate anche sul taglio dei costi per le imprese".