Ormai sono tutti lì a compulsare i sondaggi. Dopo quello del gruppo Izi che dà il centrodestra saldamente avanti con un candidato politico contro gli avversari, arriva quello commissionato da Scenari politici e realizzato da Winpoll. Nel Lazio, in una eventuale competizione tra Francesco Rocca per il centrodestra, Alessio D'Amato per Pd, terzo polo e centrosinistra e Stefano Fassina per il M5s, il primo avrebbe il 40,5% dei consensi, il secondo il 38,2% e il terzo il 12,9%. La percentuale di coloro che non sanno o non andranno a votare è del 40%.

Cambia dunque lo scenario nel caso non sia un politico il candidato del centrodestra alla guida della Regione Lazio. In questo caso riprende fiato il centrosinistra, o meglio l'alleanza Pd-terzo Polo a sostegno di Alessio D'Amato. Nelle intenzioni di voto che emergono dalla rilevazione sui partiti, FdI risulta in testa al 33,8%, segue il Pd al 17% che supera il Movimento, dato al 15,9%. Azione e Iv sono quotati l'8,2%, FI il 6,5%, la Lega ai 5,2%, la federazione Sinistra-Verdi il 3,5%, Più Europa il 2,8%, Unione Popolare l'1,3%, Italexit l'1,1%, altri il 4,7%.Nella sintesi delle coalizioni, il centrodestra è dato al 45,5% nelle intenzioni di voto, il centrosinistra e terzo polo al 31,5%, il M5s al 15,9%. La percentuale di coloro che non sanno o non andranno a votare è del 26%. Il sondaggio indaga anche la conoscenza dei tre esponenti politici: il 18% conosce Rocca, il 73% D'Amato, il 70% Fassina. Il livello di fiducia che incassa il primo è il 66%, il secondo il 53%, il terzo il 38%.

In particolare D'Amato ha l'82% di fiducia tra gli elettori dem, il 77% tra quelli di Iv-Azione, il 62% tra i 5 stelle, il 52% tra quelli di FI, il 38% tra quelli di FdI, il 26% tra gli elettori leghisti. Rocca ha il 65% della fiducia degli elettori leghisti, il 51% di quelli dem, il 59% dei 5s, il 72% di FdI, il 70% di FI e il 67% di Iv-Azione. Fassina incassa il 29% di fiducia degli elettori leghisti, il 41% di quelli del Pd, il 47% in quelli dei 5s, il 27% degli elettori di FdI, il 22% di FI e il 29% di Iv-Azione.

Le percentuali dei singoli partiti sono simili a quelle messe in evidenza dal sondaggio Izi, ma D'Amato, evidentemente, viene visto come un candidato forte dagli intervistati di Winpoll. E la notorietà acquisita in questi anni di lotta al Covid aiutano certamente l'esponente del centrosinistra a conquistare consensi. Resta chiaramente molto parziale qualuunque sondaggio fino a quando non ci sarà il quadro completo delle candidature, soprattutto fino a quando non si conoscerà il nome dell'aspirante presidente del Movimento 5 Stelle.