Il vice sindaco Lanfranco Principi abbandona la coalizione civica guidata da Antonio Terra, una scelta già anticipata al primo cittadino che verrà formalizzata nella giornata di oggi.
A distanza di pochi mesi dall'inizio della campagna elettorale per le amministrative in un solo colpo la maggioranza perde con Unione Civica oltre all'assessore alle finanze e vicesindaco, l'intero gruppo consiliare composto dai due consiglieri Massimo Bortolameotti e Marco Moroni, il quale si prepara a sua volta a presentare le dimissioni per il ruolo di presidente della Commissione Attività produttive di cui ha diretto ieri l'ultima seduta.
Un terremoto in parte preannunciato ma di sicuro non indolore per la coalizione guidata dal sindaco Antonio Terra, che perde la seconda lista più votata in occasione della scorsa tornata elettorale, nonché un candidato da oltre 500 preferenze quale Lanfranco Principi.
Il divorzio pronto ad essere formalizzato nella giornata di oggi, ha preso forma di settimana in settimana. Ieri infatti il vicesindaco ha chiesto un incontro al primo cittadino, preannunciando la volontà di abbandonare la coalizione insieme al suo gruppo con le dimissioni che verranno protocollate oggi.
Una notizia accolta senza troppo stupore dal sindaco Terra, che ha chiesto al suo vice di attendere confidando in un ripensamento. Un passo indietro che però non ci sarà e del resto i segnali erano ormai evidenti, dal momento che la lista ha apertamente contestato l'operato della maggioranza, arrivando anche allo scontro frontale e prendendo posizioni opposte al resto della coalizione su temi importanti, quali il contratto da 65 milioni di euro in cinque anni per la Progetto Ambiente, le censure dell'Anac ricevute dalla partecipata per il caso degli affidamenti senza gara di servizi con costi milionari, fino ad arrivare ad uno scontro aperto e reso pubblico anche sull'autorizzazione concessa alla cava di via Riserva Nuova.
Una storia che si ripete per la coalizione civica guidata da Antonio Terra, un sindaco molto sfortunato o troppo ingombrante, con una fama da Cronos soprattutto nella scelta dei suoi vice: le dimissioni di Lanfranco Principi richiamano alla memoria la scelta di Franco Gabriele che si dimise da vicesindaco nel 2018 con le elezioni alle porte. Ma ampliando il discorso alle liste, prima di Unione Civica il sindaco, che in cinque anni ha cambiato cinque assessorati e sette persone alla guida degli stessi, assistendo alla rottura con Piazza Civica - poi "rimpiazzata" da Azione.
Un dejà vu almeno rispetto al divorzio seppure con tempistiche diverse, che per Unione Civica potrebbe essere frutto di una precisa strategia. Già da agosto segnali avevano lasciato intendere un interesse reciproco tra Lanfranco Principi e il centrodestra in vista delle prossime amministrative, ipotesi che mese dopo mese ha continuato a prendere corpo, mentre il nome di Lanfranco Principi candidato sindaco in sostituzione di Terra alla guida delle civiche è rimasto in ballo senza mai prendere davvero quota. Lunedì scorso poi la partecipazione del consigliere Marco Moroni alla serata inaugurale della campagna elettorale di Enrico Tiero (Fratelli d'Italia) per le regionali, non ha fatto altro che consolidare la percezione di un imminente avvicinamento, con Lanfranco Principi a far da collante in un centrodestra a caccia di una vittoria dopo quindici anni di civismo.